Sono in arrivo le prime date di pagamento della disoccupazione agricola 2026 riferita alle giornate lavorate nel 2025. Dopo settimane di attesa, molti lavoratori agricoli stanno iniziando a visualizzare sul portale INPS le disposizioni di pagamento e le lavorazioni delle domande.
Tra le prime date segnalate compare il 4 giugno 2026, che sta interessando alcune province dove l’Istituto ha già concluso le verifiche preliminari. Tra quelle verificate ci sono Asti, Cosenza, Ragusa. Come accade ogni anno, però, non esiste un calendario nazionale unico: i pagamenti vengono infatti elaborati dalle sedi territoriali e possono variare sensibilmente da provincia a provincia.
Il 4 giugno tra le prime date di accredito
Le lavorazioni della disoccupazione agricola stanno entrando nel vivo e numerosi lavoratori segnalano la comparsa delle prime disposizioni di pagamento.
Le date non saranno uguali per tutti. Alcune sedi INPS hanno già iniziato le elaborazioni, mentre altre potrebbero procedere nei giorni successivi. Per questo motivo chi non visualizza ancora una data non deve necessariamente preoccuparsi.
La situazione è destinata a evolversi rapidamente nel corso delle prossime settimane, con l’estensione dei pagamenti ad altre province italiane.
Arrivano anche i primi problemi nelle lavorazioni
Accanto ai primi accrediti stanno emergendo anche le prime criticità. Diversi lavoratori stanno infatti ricevendo comunicazioni di rigetto della domanda oppure richieste di integrazione documentale.
Tra le motivazioni più frequenti segnalate in questa fase figurano:
- documenti identificativi mancanti o non validi;
- documentazione ritenuta insufficiente;
- numero di giornate lavorative non sufficiente per maturare il diritto alla prestazione.
Si tratta di problematiche che ogni anno interessano una parte delle domande presentate.
Mancata iscrizione negli elenchi agricoli: è il problema più frequente
Tra le cause di reiezione che stanno emergendo nelle prime elaborazioni, quella più rilevante riguarda la mancata iscrizione negli elenchi agricoli.
In diversi casi i lavoratori visualizzano sul fascicolo previdenziale la dicitura: “Non risulta iscritto negli elenchi agricoli”.
L’iscrizione negli elenchi nominativi agricoli è infatti uno dei requisiti fondamentali per il riconoscimento della prestazione. In assenza di tale requisito l’INPS procede al rigetto della domanda.
Chi ritiene che vi sia un errore nei dati registrati dovrà verificare la propria posizione contributiva e valutare, con il supporto di un patronato, le eventuali azioni da intraprendere per richiedere la correzione o presentare ricorso.




