Pensioni Sotto 2.500 Euro: Disponibile la Tabella degli Aumenti dal 2027. Le Stime del Governo

Le pensioni potrebbero tornare a crescere in modo più consistente nel 2027. Dopo la rivalutazione dell’1,4% riconosciuta nel 2026, le prime stime indicano infatti un possibile aumento del 2,8%, legato all’andamento dell’inflazione registrata nel corso del 2026.

Al momento non si tratta ancora di un dato definitivo. Per conoscere con precisione la percentuale di rivalutazione bisognerà attendere la fine dell’anno (in genere il mese di novembre) e la pubblicazione dell’indice Foi dell’Istat, il parametro utilizzato per adeguare le pensioni al costo della vita.

Tuttavia, le previsioni contenute nel Documento di finanza pubblica del Governo indicano un’inflazione media del 2,8%, valore che può essere utilizzato per fare una prima simulazione.

Aumento pieno per le pensioni fino a 4 volte il minimo

Se il tasso di rivalutazione dovesse confermarsi al 2,8%, tutte le pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo Inps beneficerebbero dell’aumento pieno.

Considerando che oggi il minimo è pari a 611,85 euro mensili, la soglia delle quattro volte corrisponde a circa 2.447,40 euro lordi al mese. Fino a questo importo l’adeguamento sarebbe integrale.

Questo significa che una pensione da 1.000 euro aumenterebbe di circa 28 euro lordi al mese, mentre un assegno da 2.000 euro vedrebbe una crescita di circa 56 euro mensili.

Le simulazioni degli aumenti nel 2027

Ecco alcuni esempi di come potrebbero cambiare gli importi dal 1° gennaio 2027 qualora la rivalutazione fosse pari al 2,8%.

Ecco la tabella con gli importi:

Si tratta di incrementi lordi che potrebbero consentire ai pensionati di recuperare almeno in parte il potere d’acquisto eroso dall’aumento dei prezzi.

Attesa per il dato definitivo dell’Istat

Va comunque ricordato che queste cifre rappresentano soltanto una proiezione. La percentuale definitiva di rivalutazione sarà stabilita sulla base dell’inflazione effettivamente registrata nel 2026 e certificata dall’Istat nei prossimi mesi.

Se il dato finale dovesse confermare il 2,8%, milioni di pensionati con assegni fino a circa 2.500 euro beneficerebbero di un aumento superiore a quello ottenuto nel 2026, con incrementi che potrebbero arrivare fino a quasi 70 euro lordi al mese per gli importi più elevati compresi nella fascia della rivalutazione piena.