Quattordicesima INPS 2026, Attenzione: in Alcuni Casi Serve Fare Domanda

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La quattordicesima è in arrivo per milioni di pensionati, ma non tutti la riceveranno automaticamente. In alcuni casi, infatti, l’INPS potrebbe non erogare la somma aggiuntiva pur in presenza dei requisiti previsti dalla legge.

È proprio qui che entra in gioco la domanda di ricostituzione, uno strumento che permette ai pensionati di segnalare all’Istituto una possibile mancata attribuzione del beneficio. Capire quando è necessario presentarla e chi può farlo è fondamentale per non rischiare di perdere una somma che può raggiungere diverse centinaia di euro.

Cos’è la quattordicesima per i pensionati

La quattordicesima è una somma aggiuntiva che l’INPS riconosce ogni anno ad alcuni pensionati con redditi medio-bassi.

L’importo varia in base ai contributi versati durante la vita lavorativa e alla situazione reddituale del beneficiario. Non si tratta quindi di una cifra uguale per tutti, ma di un importo che viene determinato sulla base delle regole previste dalla normativa. L’importo spettante è inoltre collegato all’anzianità contributiva complessiva utilizzata per il calcolo della pensione.

Per il 2026, gli aventi diritto devono aver compiuto 64 anni di età entro il 31 dicembre 2026. Rientrano quindi tra i potenziali beneficiari tutti i pensionati nati entro il 31 dicembre 1962.

Quando la quattordicesima arriva automaticamente

Nella maggior parte dei casi non è necessario presentare alcuna domanda. Come chiarito dall’INPS nel messaggio n. 2052 del 19 giugno 2026, la somma aggiuntiva arriva a luglio e viene erogata d’ufficio, in via provvisoria, ai pensionati che entro il 31 luglio 2026 hanno almeno 64 anni e che risultano in possesso dei requisiti contributivi e reddituali previsti dalla legge.

L’Istituto utilizza le informazioni già presenti nei propri archivi per individuare i beneficiari e procedere al pagamento automatico.

Successivamente l’INPS effettuerà ulteriori controlli sui redditi effettivamente percepiti, utilizzando anche i dati messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, per verificare la correttezza dell’importo erogato.

Chi riceverà la quattordicesima a dicembre 2026

Non tutti i pensionati aventi diritto vedranno la somma aggiuntiva nella rata di luglio. L’INPS ha precisato che il pagamento sarà effettuato a dicembre 2026 per alcune categorie specifiche di beneficiari.

Si tratta, in particolare, dei pensionati che compiranno 64 anni dopo l’elaborazione della pensione di luglio ma comunque entro il 31 dicembre 2026. Rientrano inoltre in questo gruppo coloro che sono diventati titolari di pensione nel corso del 2026 e che soddisfano i requisiti anagrafici, contributivi e reddituali previsti dalla normativa.

Neanche queste persone devono presentare domanda: l’INPS provvede al riconoscimento con le lavorazioni previste per la fine dell’anno.

Quando serve fare domanda per la quattordicesima

La domanda diventa importante quando il pensionato non riceve la quattordicesima pur ritenendo di possedere tutti i requisiti richiesti.

In questo caso l’INPS consente di presentare una domanda di ricostituzione per chiedere una nuova verifica della propria posizione. La situazione può verificarsi, ad esempio, quando l’Istituto non dispone di dati reddituali completi o aggiornati, oppure quando alcune informazioni presenti negli archivi non consentono di individuare correttamente il diritto alla prestazione.

La richiesta permette quindi all’INPS di riesaminare il caso e accertare l’eventuale spettanza della somma aggiuntiva.

Come presentare la domanda all’INPS

I pensionati che non ricevono la quattordicesima a luglio e ritengono di averne diritto possono presentare la domanda direttamente online.

La procedura è disponibile sul sito INPS accedendo con SPID di livello 2 o superiore, Carta d’Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi oppure credenziali eIDAS. All’interno dell’area personale bisogna seguire il percorso: “Pensione e Previdenza” > “Benefici previdenziali e detrazioni” > “Quattordicesima”.

In alternativa è possibile rivolgersi a un patronato, che può assistere gratuitamente nella presentazione della richiesta.

Cosa controllare prima di presentare la domanda

Prima di procedere è opportuno verificare attentamente di possedere tutti i requisiti previsti dalla normativa. Oltre all’età minima di 64 anni, occorre infatti rispettare i limiti reddituali stabiliti dalla legge e rientrare nelle categorie di pensionati ammesse al beneficio.

È inoltre importante ricordare che l’importo della quattordicesima dipende dall’anzianità contributiva complessiva utilizzata per la pensione: più elevata è la contribuzione riconosciuta, maggiore può essere la somma spettante.