C’è un dubbio che in questi giorni riguarda molti beneficiari dell’Assegno di Inclusione: bisogna cambiare la carta per continuare a ricevere i pagamenti oppure quella già in uso è ancora valida? La risposta non è uguale per tutti e dipende dalla situazione della domanda e dai passaggi già avviati dall’INPS.
Proprio a luglio, intanto, per molte famiglie si apre anche la fase del rinnovo dopo la fine del primo ciclo di 18 mensilità.
A chi spetta l’Assegno di Inclusione
L’Assegno di Inclusione (AdI) è il sostegno economico destinato ai nuclei familiari che si trovano in condizioni di difficoltà economica e che rispettano specifici requisiti. In generale, la misura spetta alle famiglie con ISEE entro 10.140 euro e con la presenza di almeno uno dei seguenti soggetti:
- minori,
- persone con disabilità,
- over 60,
- in condizioni di fragilità segnalata dai servizi sociali.
L’accesso è subordinato alla sottoscrizione di un percorso di inclusione con i servizi sociali e al rispetto degli obblighi previsti dalla normativa.
Cosa succede a luglio dopo la fine delle 18 mensilità
Per molte famiglie il mese di giugno ha rappresentato la fine del primo ciclo dell’AdI. Chi ha ricevuto la 18ª mensilità a fine giugno si trova ora nella fase di chiusura della domanda. Sul portale INPS, infatti, la pratica viene indicata come “terminata”, segnalando la conclusione del primo periodo di erogazione.
A luglio però non arriva una nuova mensilità per chi ha terminato il primo ciclo a giugno, ma si apre la fase di rinnovo. Questo significa che il beneficio viene sospeso temporaneamente, in attesa della nuova domanda da presentare per continuare a ricevere l’Assegno di Inclusione.
Non si tratta di una perdita definitiva del diritto, ma di una pausa tecnica prevista dal meccanismo della misura.
Come funziona il rinnovo dell’Assegno di Inclusione
Chi ha concluso il primo ciclo a giugno deve presentare la domanda di rinnovo nel mese di luglio. Non esiste un limite al numero di rinnovi, quindi l’Assegno di Inclusione può essere riattivato più volte, se vengono mantenuti i requisiti richiesti.
Dopo la nuova domanda, il sistema avvia un nuovo ciclo di pagamento.
Per chi presenta la domanda a luglio, la prima ricarica del nuovo ciclo però non arriva subito. È prevista infatti a metà agosto e riguarda la mensilità di luglio. In questo modo non esiste più il mese “scoperto” dalla ricarica.
Successivamente, a fine agosto, arriva la ricarica ordinaria riferita al mese di agosto. In questo modo il pagamento riparte, ma con un mese di differimento rispetto alla presentazione del rinnovo.
Chi continua a ricevere l’Assegno di Inclusione senza interruzioni
Chi non ha ancora raggiunto la 18ª mensilità continua a ricevere le ricariche secondo il calendario ordinario dell’INPS, con i consueti pagamenti mensili. A luglio le ricariche sono attese:
- mercoledì 15 luglio (arretrati e prima rata);
- martedì 28 luglio (ricarica ordinaria).
Queste date interessano anche coloro che a luglio riceveranno proprio l’ultima mensilità.
Carta AdI: serve una nuova o si può usare quella vecchia?
In fase di rinnovo del sussidio, un aspetto che crea spesso dubbi riguarda la carta su cui viene caricato l’Assegno di Inclusione.
Lo scorso anno, intorno a metà agosto, erano state avviate le prime consegne della nuova carta AdI per i beneficiari con domanda in lavorazione accolta. In quella fase, alcune carte nuove venivano rilasciate e altre no, generando situazioni non uniformi tra i beneficiari. Successivamente, però, le emissioni della nuova carta sono state progressivamente sospese, e nella maggior parte dei casi è rimasta valida la carta già in possesso del beneficiario.
Ciò fa pensare che, in linea generale, quindi, la carta precedente possa ancora funzionare per i nuovi accrediti. Ma la situazione non è uguale per tutti.
Per questo motivo, in caso di dubbi o mancato funzionamento, è consigliabile recarsi presso l’ufficio postale per verificare la propria posizione e capire se sia necessario il rilascio di una nuova carta o se quella vecchia sia ancora pienamente attiva.




