Le procedure per le immissioni in ruolo dell’anno scolastico 2026/2027 stanno entrando nella fase decisiva. Dopo la scelta della provincia, molti aspiranti docenti devono affrontare la fase 2, dedicata all’indicazione delle sedi, mentre dal 16 luglio si aprirà anche la domanda delle 150 preferenze per le supplenze.
Ecco alcuni chiarimenti utili per evitare errori nella compilazione delle istanze.
Conviene indicare scuole senza posti disponibili?
Durante la fase 2 il sistema mostra tutte le istituzioni scolastiche presenti nella provincia assegnata, comprese quelle nelle quali non risultano posti liberi. Il candidato può tecnicamente inserirle tra le preferenze, ma si tratta di una scelta generalmente poco utile.
Le sedi dovrebbero essere ordinate tenendo conto delle disponibilità pubblicate dagli Uffici scolastici dopo le operazioni di mobilità. Quel quadro rappresenta infatti il riferimento per le nomine e non è destinato a cambiare improvvisamente durante la procedura.
Non bisogna inoltre confondere le scuole con i singoli plessi: nell’istanza si indicano le istituzioni scolastiche, mentre la successiva assegnazione al plesso dipenderà dall’organizzazione interna.
Inserire scuole prive di disponibilità non determina penalizzazioni, ma rischia di occupare inutilmente alcune posizioni nell’elenco delle preferenze.
Idonei al 30% ed elenchi regionali: non tutti saranno convocati
Un altro tema riguarda gli idonei compresi nella quota del 30% e gli aspiranti inseriti negli elenchi regionali. Alcuni sono già stati convocati in determinate regioni, classi di concorso o province, ma nella maggior parte dei casi le procedure non li hanno ancora coinvolti.
La possibilità di ottenere il ruolo dipende concretamente dal numero dei posti autorizzati e dalla presenza di disponibilità residue. Nonostante gli impegni e gli annunci, non esistono posti sufficienti per assorbire immediatamente tutti gli idonei.
Chi non è stato convocato nel primo turno deve quindi attendere eventuali scorrimenti, tenendo presente che in alcune aree e per determinate classi di concorso gli spazi potrebbero essere molto ridotti.
Quando compilare le 150 preferenze
Dal 16 al 29 luglio sarà possibile presentare la domanda per le supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche.
Chi avrà già ricevuto e accettato una sede per l’immissione in ruolo entro il 16 luglio non avrà, normalmente, interesse a compilare anche le 150 preferenze.
Diversa è la situazione di chi non è ancora stato convocato o appartiene a un Ufficio scolastico che non ha concluso le operazioni. In questo caso è prudente presentare comunque la domanda per le supplenze entro la scadenza.
Qualora la nomina in ruolo arrivasse successivamente, con assegnazione definitiva della sede, l’aspirante potrà ritirare l’istanza delle 150 preferenze. In questo modo non perderà l’opportunità di concorrere alle supplenze mentre attende l’eventuale chiamata per il ruolo.




