Il reddito universale di base europeo torna ufficialmente al centro del dibattito. La Commissione europea ha infatti registrato una nuova Iniziativa dei cittadini europei (ICE) che punta a promuovere l’introduzione di un reddito di base universale e incondizionato negli Stati membri dell’Unione. Una sorta di “reddito di cittadinanza” universale, destinato a tutti i cittadini.
La registrazione rappresenta il primo passaggio formale della procedura prevista dalla Costituzione europea. Non significa che il reddito di base entrerà automaticamente in vigore, ma consente ai promotori di avviare la raccolta delle firme necessarie affinché la proposta venga esaminata dalle istituzioni europee.
Servirà almeno un milione di firme
Affinché l’iniziativa possa proseguire il proprio percorso, i promotori dovranno raccogliere almeno un milione di firme valide provenienti da un minimo di 7 Stati membri entro 12 mesi dall’avvio ufficiale della raccolta.
La raccolta delle sottoscrizioni dovrà iniziare entro sei mesi dalla registrazione dell’iniziativa.
Se verrà raggiunto il milione di firme, la Commissione europea sarà obbligata a esaminare la proposta, incontrare gli organizzatori e fornire una risposta ufficiale motivata.
Le firme non introducono automaticamente il reddito di base
È importante chiarire un aspetto fondamentale. Anche nel caso in cui venga raggiunto il milione di firme, il reddito universale europeo non entrerà automaticamente in vigore.
L’Iniziativa dei cittadini europei non ha infatti valore legislativo diretto. Le firme servono a obbligare la Commissione ad analizzare seriamente la proposta e a decidere se presentare o meno un’iniziativa normativa.
La risposta della Commissione potrebbe quindi essere favorevole, parzialmente favorevole oppure negativa. In alternativa potrebbe limitarsi a formulare una raccomandazione rivolta agli Stati membri affinché valutino l’introduzione di strumenti nazionali ispirati al reddito di base.
Un precedente nel 2020
Non è la prima volta che viene tentata questa strada. Già nel 2020 era stata avviata un’iniziativa analoga, ma in quell’occasione non fu raggiunto il numero minimo di firme richiesto dalla normativa europea.
Per questo motivo il primo vero obiettivo sarà superare la soglia del milione di sottoscrizioni.
Cos’è il reddito universale di base
La proposta fa riferimento a un reddito di base universale, individuale e incondizionato, cioè un sostegno economico riconosciuto a ogni persona senza requisiti legati al lavoro, al reddito o alla condizione familiare.
Secondo i promotori, tale misura dovrebbe garantire a tutti un livello minimo di vita dignitoso e rappresentare una risposta alle profonde trasformazioni del mercato del lavoro, accelerate dalla diffusione dell’intelligenza artificiale, della robotica e dell’automazione.
L’iter è appena iniziato. Nei prossimi mesi l’attenzione sarà concentrata sulla raccolta delle firme, passaggio indispensabile perché la proposta possa arrivare ufficialmente sul tavolo della Commissione europea.




