Per molti giovani con un contratto a termine il passaggio a un lavoro stabile può sembrare ancora lontano. Nei prossimi mesi, però, potrebbe aprirsi una possibilità in più: un nuovo incentivo INPS punta infatti a favorire la trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.
Il bonus non viene pagato direttamente al lavoratore, ma può rendere più conveniente per le aziende assumere e stabilizzare alcune categorie di dipendenti. Vediamo chi può beneficiarne, quali requisiti servono e cosa cambia concretamente per chi lavora.
Bonus assunzioni INPS: più stabilità per i giovani con contratto a termine
L’INPS, con il messaggio numero 2518 del 29 luglio 2026, ha fornito ai datori di lavoro le istruzioni operative per utilizzare l’incentivo previsto dal decreto Lavoro 2026.
La misura riguarda l’esonero totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro privato per alcune trasformazioni da contratto a tempo determinato a contratto a tempo indeterminato.
In pratica, l’azienda che assume stabilmente un giovane in possesso dei requisiti può ottenere uno sconto sui contributi da versare, nel limite massimo di importo pari a 500 euro su base mensile per lavoratore. Questo rende più conveniente la conferma del lavoratore e può aumentare le possibilità di trasformazione dei contratti precari.
Le date da ricordare e i requisiti per il Bonus INPS
L’incentivo riguarda le trasformazioni effettuate dal 1° agosto 2026 al 31 dicembre 2026. Ciò significa che chi ha un contratto a termine potrebbe avere maggiori possibilità di ottenere un’assunzione stabile proprio nella seconda parte dell’anno.
Non tutti i contratti, però, rientrano automaticamente nel beneficio: sono previste condizioni precise legate alla storia lavorativa del dipendente e al contratto da trasformare. Il lavoratore interessato, infatti, deve rispettare alcuni requisiti. L’incentivo riguarda i giovani che, al momento della trasformazione del contratto:
- non hanno ancora compiuto 35 anni di età;
- non sono mai stati occupati prima con un contratto a tempo indeterminato.
Quindi il bonus è pensato soprattutto per chi ha avuto esperienze lavorative con contratti temporanei e si trova davanti alla possibilità di ottenere il primo rapporto stabile.
Quale contratto deve avere il lavoratore per ottenere la stabilizzazione
Non basta avere un qualsiasi contratto a termine. Il rapporto di lavoro che viene trasformato deve rispettare alcune regole. Ossia:
- deve essere stato avviato entro il 30 aprile 2026;
- deve avere una durata effettiva non superiore a 12 mesi;
- deve essere trasformato senza interruzioni in un contratto a tempo indeterminato.
Anche eventuali proroghe vengono considerate nel calcolo della durata complessiva del rapporto.
Questo significa che il bonus non riguarda nuove assunzioni dopo un lungo periodo di precariato, ma specifiche situazioni in cui un contratto temporaneo può diventare stabile.
I vantaggi per il lavoratore
L’incentivo INPS non è un pagamento diretto al dipendente. Il vantaggio per il lavoratore è soprattutto indiretto: grazie alla riduzione dei costi per l’azienda, aumenta la convenienza a trasformare il rapporto da tempo determinato a tempo indeterminato.
Per chi viene stabilizzato, il cambiamento principale è il passaggio a un contratto più sicuro, con maggiori tutele rispetto a un rapporto a termine. La trasformazione, infatti, può significare:
- maggiore continuità lavorativa;
- più sicurezza economica;
- un rapporto di lavoro senza una scadenza fissata;
- una maggiore possibilità di programmare il proprio futuro.
Da agosto a dicembre 2026 un’occasione per chi ha un contratto a termine
Il nuovo incentivo rappresenta un’opportunità per molti giovani lavoratori con contratti a termine: non garantisce automaticamente un’assunzione stabile, ma può spingere alcune aziende a scegliere la trasformazione del rapporto.
Per chi ha meno di 35 anni e non ha mai avuto un contratto a tempo indeterminato, il periodo compreso tra agosto e dicembre 2026 potrebbe quindi diventare un momento importante per cercare una maggiore stabilità lavorativa.




