Busta Paga 240 Euro di Aumento e 2.300 Euro di Arretrati: Firmato il Contratto degli Infermieri

Dopo una settimana di trattative, arriva la svolta per centinaia di migliaia di lavoratori della sanità pubblica. Il secondo incontro tra Aran e sindacati, dopo quello del 22 luglio, si è concluso il 29 luglio con la firma dell’ipotesi di rinnovo del contratto nazionale 2025-2027. L’intesa porta aumenti in busta paga, arretrati consistenti e nuove indennità, con un’attenzione particolare agli infermieri, che rappresentano quasi la metà del personale interessato.

Vediamo cosa prevede l’accordo e quali saranno gli importi.

Firmato il rinnovo del contratto della Sanità

Il 29 luglio Aran e tutte le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto Sanità hanno sottoscritto l’ipotesi di rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) per il triennio 2025-2027.

La firma arriva al termine del secondo confronto tra le parti, dopo il primo incontro del 22 luglio, e rappresenta un passo decisivo verso il rinnovo del contratto di oltre 592 mila dipendenti del Servizio sanitario nazionale.

Prima dell’entrata in vigore definitiva, l’accordo dovrà essere sottoposto ai controlli previsti dalla legge per verificarne la compatibilità economica.

Aumenti fino a 240 euro lordi al mese per gli infermieri

La parte economica è il punto centrale dell’accordo. L’incremento medio complessivo per tutto il comparto Sanità sarà di 209 euro lordi al mese, ma per gli infermieri (che sono circa 270 mila, ossia il 45% di tutto il personale sanitario interessato dalla firma) l’aumento medio salirà a 240 euro lordi mensili.

L’incremento è composto da:

  • 145 euro derivanti dalle risorse ordinarie del rinnovo contrattuale;
  • 64 euro finanziati con risorse aggiuntive destinate in particolare al personale infermieristico.

Nel complesso, l’aumento supera l’8% per gli infermieri, mentre per l’intero comparto l’incremento medio è pari al 7,76%.

Arretrati fino a 2.300 euro

Oltre agli aumenti mensili, il contratto riconosce anche gli arretrati maturati dal 1° gennaio 2025. Calcolando gli importi fino al 31 ottobre 2026, gli arretrati medi saranno pari a:

  • 1.226 euro per l’insieme dei lavoratori del comparto Sanità;
  • salgono a 2.300 euro per il personale infermieristico.

Si tratta di somme che saranno riconosciute perché gli aumenti decorrono dall’inizio del triennio contrattuale.

Più soldi anche per chi lavora al pronto soccorso

Tra le novità economiche spicca anche il rafforzamento delle tutele per chi opera nei reparti di emergenza. L’accordo prevede infatti un aumento di 100 euro dell’indennità specifica destinata al personale dei Pronto soccorso.

Per finanziare questa misura sono stati stanziati 35 milioni di euro aggiuntivi, che si affiancano alle altre risorse dedicate al personale sanitario. Per esempio, 445 milioni di euro finanziano l’indennità di specificità infermieristica e altri 193 milioni di euro coprono invece l’indennità di tutela del malato.

Non solo stipendi: arrivano nuove regole sul lavoro

Il rinnovo non interviene soltanto sulle retribuzioni.

Per la prima volta un contratto della Sanità dedica un intero titolo all’intelligenza artificiale, stabilendo che nessuna decisione sul rapporto di lavoro potrà essere affidata esclusivamente a sistemi automatizzati senza un effettivo controllo umano.

L’accordo aggiorna inoltre l’ordinamento professionale con nuovi profili, tra cui quello dedicato alla cybersicurezza, introduce nuove tutele per i lavoratori, rafforza le misure a sostegno della genitorialità e disciplina il lavoro a distanza e la formazione continua.

Quando arriveranno aumenti e arretrati agli infermieri

La firma del 29 luglio rappresenta un passaggio fondamentale, ma non conclude ancora l’iter.

L’ipotesi di contratto dovrà ora essere esaminata dagli organi di controllo per la certificazione della compatibilità economico-finanziaria. Solo dopo il via libera definitivo si procederà alla sottoscrizione del contratto e all’erogazione degli aumenti e degli arretrati previsti dall’accordo.