La Tari (la tassa sui rifiuti) aumenta, ma alcuni Comuni stanno cercando di ridurre l’impatto sulle famiglie con maggiori difficoltà economiche. Di solito si punta ad ampliare gli aiuti già esistenti: gli sconti sulla tassa rifiuti saranno più alti per alcune fasce ISEE. Ma chi potrà ottenere la riduzione? E come funzionerà il nuovo meccanismo?
Vediamo meglio nel dettaglio, riportando alcuni esempi concreti.
A Prato più aiuti sulla Tari per contrastare gli aumenti
Un esempio è il Comune di Prato, che prepara un intervento per rendere più sostenibile il costo della Tari per le famiglie con redditi più bassi. La proposta prevede un aumento delle agevolazioni comunali rispetto al passato, con un incremento degli sconti per le due fasce ISEE più alte tra quelle già ammesse ai contributi.
La misura dovrà essere approvata dal Consiglio comunale e sarà finanziata con 300.000 euro stanziati nel bilancio 2026.
L’obiettivo è compensare almeno in parte l’aumento dei costi del servizio rifiuti, legati alla gestione, all’energia e alle spese complessive del sistema.
Come cambiano gli sconti sulla Tari con il nuovo sistema
Il Comune di Prato prevede tre livelli di agevolazione, calcolati sulla parte variabile della tariffa. In particolare:
- con un ISEE fino a 9.796 euro è prevista l’esenzione totale della quota variabile della Tari;
- con un ISEE tra 9.796 e 13.500 euro lo sconto sale al 60%;
- con un ISEE tra 13.500 e 16.500 euro è previsto uno sconto del 40%.
La novità riguarda soprattutto le ultime due fasce: rispetto al 2025, infatti, il Comune aumenta il beneficio di 10 punti percentuali. Lo scorso anno lo sconto era del 50% per la fascia ISEE intermedia e del 30% per quella più alta.
Chi può chiedere lo sconto sulla Tari a Prato
Le agevolazioni non spettano automaticamente a tutti i residenti. Per accedere al beneficio sarà necessario partecipare al bando comunale e rientrare nei requisiti previsti. Tra le condizioni richieste c’è anche la regolarità con il pagamento della Tari degli anni precedenti.
Le domande saranno poi ordinate in una graduatoria basata sul valore ISEE: avranno quindi priorità i nuclei familiari con la situazione economica più fragile.
Gli sconti del Comune si aggiunge al bonus sociale nazionale
Gli aiuti comunali si sommano al nuovo bonus sociale rifiuti previsto a livello nazionale e applicato dall’Arera.
La misura nazionale riconosce una riduzione del 25% della Tari alle famiglie in condizioni di disagio economico, individuate attraverso i dati ISEE. Il riconoscimento avviene in modo automatico, senza una domanda specifica al Comune, per chi ha:
- un ISEE sotto 9.796 euro;
- un ISEE sotto 20.000 euro e almeno 4 figli a carico.
Questo significa che alcune famiglie potrebbero beneficiare sia dell’agevolazione nazionale sia di eventuali riduzioni aggiuntive stabilite dall’amministrazione comunale, secondo le regole applicate sul territorio.
Non solo Prato: anche altri Comuni stanno potenziando gli aiuti Tari
L’aumento delle agevolazioni locali sulla tassa rifiuti non riguarda solo Prato. Anche altri Comuni hanno introdotto o rafforzato le misure per aiutare le famiglie alle prese con il caro Tari.
A Reggio Emilia, ad esempio, per il 2026 è stata prevista una riduzione della tariffa rifiuti destinata alle famiglie più fragili, finanziata attraverso risorse comunali e un accordo con le organizzazioni sindacali. Anche in questo caso l’agevolazione è del 25% e si applica in via automatica, senza necessità di presentare alcuna domanda da parte degli aventi diritto.
Spetta a coloro che hanno:
- un ISEE compreso fra 9.797 euro e 15.000 euro,
- oppure un ISEE compreso fra 20.001 euro e 30.000 euro e almeno 4 figli a carico.
Lo sconto sulla Tari riguarda dunque coloro che non possono accedere al bonus sociale nazionale per via di un ISEE che supera i limiti previsti. Ne beneficiano circa 4.000 famiglie.
Stessa cosa ha fatto il Comune di Torino, che in attuazione del protocollo firmato con le organizzazioni sindacali territoriali Cgil, Cisl e Uil ha stabilito che le agevolazioni per le utenze domestiche saranno:
- uno sconto del 50% con ISEE compreso tra 0 e 10.000 euro;
- uno sconto del 45% se l’ISEE rientra tra 10 e 15.000 euro;
- uno sconto del 30% per chi ha un ISEE da 15 a 22.000 euro;
- lo sconto scende al 20% per gli utenti con ISEE tra 22 e 30.000 euro.
La tendenza è quindi quella di affiancare al bonus sociale nazionale interventi locali, con criteri e importi che possono cambiare da Comune a Comune.
Cosa devono fare le famiglie interessate
Chi vuole ottenere lo sconto Tari deve controllare i requisiti richiesti dal Comune e preparare la documentazione necessaria. Il primo passo è avere un ISEE aggiornato, perché sarà questo valore a determinare la fascia di appartenenza e la possibilità di accedere al beneficio.
È importante inoltre rispettare le scadenze del bando e verificare di essere in regola con i pagamenti Tari precedenti.
La Tari resta una tassa comunale, quindi ogni amministrazione può prevedere regole diverse: per questo conviene sempre controllare gli avvisi pubblicati dal proprio Comune per capire quali riduzioni sono disponibili.




