Agricoli, Tre Anni nella Stessa Azienda Più Soldi in Busta Paga: la Novità del CCNL

Agricoli

Lavorare per la stessa azienda agricola per più anni consecutivi porta ad avere anche in un vantaggio economico. Il nuovo CCNL Operai Agricoli e Florovivaisti 2026-2029 introduce infatti un nuovo elemento della retribuzione destinato agli operai agricoli a tempo determinato che mantengono un rapporto continuativo con la stessa impresa. La misura entrerà in vigore dal 2027 e riconoscerà un importo aggiuntivo in busta paga a chi rispetta specifici requisiti.

Tre anni nella stessa azienda diventano un requisito premiante

Per molti operai agricoli a tempo determinato (OTD) lavorare ogni stagione nella stessa azienda rappresenta una situazione frequente. Con il rinnovo del CCNL Operai Agricoli e Florovivaisti 2026-2029, questa continuità assume anche un valore economico.

Il contratto introduce infatti il nuovo “Elemento aggiuntivo della retribuzione”, previsto dall’articolo 54-bis, che riconosce un’integrazione della retribuzione ai lavoratori che costruiscono un rapporto stabile con la medesima impresa agricola.

L’obiettivo è valorizzare la continuità lavorativa e incentivare rapporti di lavoro più duraturi tra aziende e operai agricoli.

Chi può ottenere il nuovo beneficio

Il nuovo importo non spetta automaticamente a tutti gli operai agricoli.

Per maturare il diritto occorre rispettare contemporaneamente tutti i requisiti previsti dal contratto.

In particolare, il lavoratore deve:

  • essere un operaio agricolo a tempo determinato (OTD);
  • aver lavorato per almeno tre anni consecutivi nella stessa azienda;
  • aver effettuato almeno 150 giornate di lavoro in ciascun anno del triennio.

Solo al raggiungimento di queste condizioni nasce il diritto al nuovo elemento aggiuntivo della retribuzione.

Quanto vale il nuovo importo in busta paga

Il contratto non prevede un premio fisso in euro.

L’articolo 54-bis stabilisce infatti che l’importo corrisponde allo 0,4% del salario contrattuale.

Di conseguenza, la somma spettante cambia in base al livello di inquadramento e alla retribuzione prevista dal contratto applicato.

Per fare alcuni esempi indicativi:

  • con un salario contrattuale di 1.500 euro, lo 0,4% corrisponde a circa 6 euro;
  • con un salario di 1.700 euro, il beneficio è di circa 6,80 euro;
  • con una retribuzione di 2.000 euro, l’importo arriva a circa 8 euro.

L’importo effettivo varierà quindi in base alla retribuzione spettante al singolo lavoratore.

Dal 2027 il beneficio diventa operativo

La misura non è ancora in vigore.

Il nuovo Elemento aggiuntivo della retribuzione decorrerà infatti dal 1° gennaio 2027.

Da quella data potranno beneficiarne gli operai agricoli che avranno già maturato tutti i requisiti richiesti dal contratto collettivo.

Serve fare domanda?

No.

Il lavoratore non deve presentare alcuna richiesta né inoltrare domande all’INPS o ad altri enti.

Quando risultano soddisfatti tutti i requisiti previsti dal CCNL Operai Agricoli e Florovivaisti 2026-2029, sarà il datore di lavoro ad applicare il contratto e a riconoscere il nuovo elemento retributivo in busta paga.