In questi giorni molti percettori di NASpI stanno controllando il fascicolo previdenziale per verificare la lavorazione della disoccupazione di agosto. E, insieme alla data del pagamento, c’è un’altra domanda che ricorre sempre più spesso: il rimborso del modello 730 arriverà già questo mese?
Per chi ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta, infatti, l’eventuale credito Irpef non viene pagato dal datore di lavoro, ma direttamente dall’Istituto. Un meccanismo che riguarda migliaia di beneficiari di prestazioni come NASpI, DIS-COLL e disoccupazione agricola.
Le date ufficiali dei pagamenti 2026 non sono ancora state comunicate, ma osservando quanto accaduto negli ultimi anni è già possibile capire quando potrebbero partire i primi accrediti. Vediamo.
Chi riceve il rimborso 730 direttamente dall’INPS
Non tutti i contribuenti ricevono il rimborso del modello 730 dall’INPS. L’Istituto interviene quando è stato indicato come sostituto d’imposta, cioè il soggetto incaricato di effettuare il conguaglio fiscale.
È il caso, ad esempio, di chi percepisce:
- NASpI;
- DIS-COLL;
- disoccupazione agricola;
- altre prestazioni previdenziali o assistenziali per le quali il sostituto d’imposta è l’INPS.
Chi, invece, ha un datore di lavoro come sostituto d’imposta riceve normalmente il rimborso direttamente in busta paga, mentre i pensionati trovano il conguaglio nel cedolino della pensione.
Quando spetta il rimborso del modello 730
Presentare il modello 730 non significa automaticamente avere diritto a un rimborso. Al termine dei calcoli, infatti, possono verificarsi due situazioni:
- 730 a credito. Significa che nel corso dell’anno il contribuente ha versato più Irpef del dovuto oppure ha maturato detrazioni e deduzioni che riducono l’imposta da pagare. In questo caso spetta il rimborso.
- 730 a debito. In questa situazione, invece, emerge un’imposta ancora da versare e il contribuente dovrà pagare la differenza.
Se il modello 730 risulta a credito, il rimborso viene erogato direttamente dal sostituto d’imposta indicato nella dichiarazione.
Per chi percepisce NASpI, DIS-COLL, disoccupazione agricola o altre prestazioni pagate dall’INPS, il credito viene accreditato direttamente dall’Istituto con la stessa modalità utilizzata per il pagamento della prestazione: normalmente sul conto corrente già comunicato oppure con l’altra modalità di riscossione scelta dal beneficiario.
Non è necessario presentare una domanda specifica: il pagamento avviene automaticamente una volta conclusi i controlli fiscali.
Quando potrebbe arrivare il rimborso 730 pagato dall’INPS
Non c’è un calendario ufficiale dei pagamenti del rimborso 730 per il 2026. Osservando però quanto accaduto negli ultimi due anni è possibile individuare una tendenza.
Nel 2025 i primi accrediti sono partiti dal 7 agosto, mentre nel 2024 i pagamenti sono iniziati dal 9 agosto.
Se anche quest’anno saranno confermate tempistiche simili, i primi beneficiari con modello 730 a credito e INPS come sostituto d’imposta potrebbero ricevere il rimborso già dalla prossima settimana di agosto, con lunedì 10 agosto che rappresenta, allo stato attuale, una delle date più probabili per l’avvio dei primi accrediti.
Naturalmente sarà necessario attendere le disposizioni ufficiali di pagamento dell’INPS per avere la conferma.
Perché alcuni riceveranno il rimborso ad agosto e altri dovranno aspettare
Il rimborso non arriva nello stesso giorno per tutti. Le tempistiche dipendono da diversi fattori, tra cui:
- la data di presentazione del modello 730;
- i tempi di elaborazione della dichiarazione da parte dell’Agenzia delle Entrate;
- la trasmissione dei dati all’INPS;
- le lavorazioni effettuate dall’Istituto.
In linea generale, chi ha presentato il modello entro la seconda metà di giugno ha maggiori probabilità di ricevere il rimborso già ad agosto. Chi, invece, ha inviato la dichiarazione più tardi potrebbe dover attendere il mese di settembre oppure le lavorazioni successive.
Come verificare se il rimborso è in arrivo
Chi aspetta il pagamento può controllare periodicamente il Fascicolo previdenziale del cittadino sul portale INPS.
Quando il rimborso viene disposto, l’accredito compare normalmente tra i pagamenti della prestazione oppure nelle disposizioni di pagamento associate al trattamento percepito.
Per questo motivo, nei prossimi giorni, oltre all’accredito della NASpI di agosto, molti beneficiari controlleranno anche l’eventuale comparsa del rimborso Irpef derivante dal modello 730.




