Bonus Vacanze per Ferie e Soggiorni: Ecco i Dipendenti Beneficiari

Agosto è il mese delle ferie, ma per molti lavoratori dipendenti esiste anche la possibilità di ottenere un aiuto economico per sostenere le spese delle vacanze. Non si tratta di un bonus statale, bensì di contributi erogati dagli enti bilaterali previsti dai contratti collettivi di numerosi settori.

Le categorie maggiormente interessate sono i lavoratori del commercio, del turismo, dei pubblici esercizi, della ristorazione, degli alberghi, delle agenzie di viaggio e anche dell’artigianato con la sua rete di enti bilaterali regionali. Per accedere ai contributi è generalmente necessario essere dipendenti di aziende iscritte all’ente bilaterale competente e con i relativi versamenti regolarmente effettuati.

Dove sono previsti i contributi

La diffusione dei bonus varia da territorio a territorio. Alcuni enti prevedono veri e propri contributi per soggiorni e vacanze, altri inseriscono tali aiuti all’interno di programmi di welfare che comprendono anche famiglia, salute e istruzione.

Toscana tra le regioni più attive

La Toscana rappresenta uno degli esempi più strutturati.

L’EBCT – Ente Bilaterale Commercio e Turismo della Toscana pubblica ogni anno bandi welfare destinati ai lavoratori dipendenti delle aziende aderenti. Per il 2026 sono attivi numerosi contributi per famiglie, reddito, salute e istruzione, mentre negli anni precedenti sono stati finanziati anche interventi legati al tempo libero e alle vacanze nell’ambito dei programmi di welfare territoriale.

L’Ente Bilaterale del Terziario Toscano (E.Bi.T.Tosc.) promuove ogni anno il progetto “Il Buono che meriti”, che riconosce ai lavoratori contributi tra 200 e 500 euro utilizzabili anche per esigenze familiari e di welfare.

Veneto: numerosi enti provinciali

Nel Veneto non esiste un unico bonus regionale. Sono soprattutto gli enti bilaterali provinciali del turismo e del terziario a prevedere, a seconda delle risorse disponibili, contributi per:

  • soggiorni estivi;
  • vacanze delle famiglie;
  • colonie e centri estivi per i figli;
  • iniziative di welfare aziendale.

Le misure possono cambiare ogni anno e vengono disciplinate dai singoli regolamenti territoriali.

Lombardia: iniziative diffuse nel commercio e nel turismo

Anche la Lombardia presenta una rete molto articolata di enti bilaterali.

Accanto agli enti provinciali del turismo operano organismi che pubblicano annualmente bandi destinati ai dipendenti delle aziende aderenti, comprendendo interventi di welfare, sostegni economici e, in alcuni casi, contributi collegati alle ferie e ai soggiorni.

Anche l’artigianato prevede forme di sostegno

Nel comparto artigiano i contributi dipendono dagli enti bilaterali regionali.

In diverse realtà territoriali, come Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e altre regioni, gli enti dell’artigianato finanziano prestazioni di welfare che possono comprendere:

  • soggiorni climatici;
  • vacanze dei figli;
  • centri estivi;
  • contributi per le famiglie;
  • sostegni economici ai lavoratori.

Non sempre si tratta di un vero e proprio “bonus vacanze”, ma spesso di misure che contribuiscono a ridurre il costo delle ferie.

Chi può richiederlo

I requisiti cambiano da ente a ente, ma nella maggior parte dei casi è necessario:

  • essere lavoratore dipendente di un’azienda iscritta all’ente bilaterale;
  • avere la contribuzione bilaterale regolarmente versata;
  • rispettare l’eventuale anzianità minima prevista dal regolamento;
  • presentare domanda entro le scadenze fissate dal bando;
  • allegare la documentazione richiesta, come fatture o ricevute delle spese sostenute.

Per questo motivo, prima di organizzare le ferie, può essere utile verificare il sito del proprio ente bilaterale territoriale: molti lavoratori del commercio, del turismo e dell’artigianato potrebbero avere diritto a un contributo senza esserne a conoscenza.