Con l’avvicinarsi della riapertura delle scuole torna una domanda che interessa molte famiglie: chi può ottenere un aiuto per pagare la mensa scolastica dei figli?
Non tutti sanno che, oltre ai bonus pubblici, esistono anche contributi messi a disposizione dagli enti bilaterali collegati ai contratti di lavoro. Si tratta di aiuti destinati ai lavoratori dipendenti delle aziende aderenti agli enti, che possono coprire una parte delle spese sostenute per la mensa scolastica dei figli.
In alcuni casi le domande sono già aperte e hanno scadenze fissate tra agosto e settembre: vediamo quindi chi deve informarsi per tempo.
Bonus mensa scolastica 2026: cos’è e a chi spetta
Il bonus mensa scolastica degli enti bilaterali è un contributo economico pensato per sostenere i lavoratori con figli che frequentano la scuola. Non è un bonus riconosciuto automaticamente a tutte le famiglie, ma una prestazione prevista dagli enti bilaterali per i dipendenti delle aziende che applicano determinati contratti collettivi e versano i contributi all’ente.
In genere possono fare domanda:
- lavoratori dipendenti iscritti all’ente bilaterale;
- dipendenti di aziende aderenti;
- genitori con figli iscritti al servizio mensa scolastica.
I requisiti possono cambiare in base all’ente: spesso vengono richiesti anche un determinato periodo minimo di contribuzione e documenti che dimostrino la spesa sostenuta.
Bonus mensa scuola: quali spese vengono rimborsate
Il contributo serve principalmente ad aiutare le famiglie a sostenere il costo della refezione scolastica. Le spese coperte possono riguardare, ad esempio:
- buoni mensa scolastici;
- quote pagate per il servizio di refezione;
- iscrizione al servizio mensa per scuole dell’infanzia e primarie.
L’importo del rimborso non è uguale per tutti, perché dipende dal regolamento dell’ente bilaterale. Alcuni enti prevedono un rimborso parziale della spesa, altri stabiliscono un tetto massimo annuale.
Ente Bilaterale Terziario Varese: domanda per il bonus mensa fino al 31 agosto
Un esempio concreto arriva dall’Ente Bilaterale Terziario e Turismo della provincia di Varese. Per il 2026 l’ente prevede un contributo per la mensa scolastica con scadenza 31 agosto.
La prestazione riguarda il:
- bonus mensa scuola primaria;
- bonus mensa scuola secondaria di primo grado.
Si tratta, nel dettaglio, di voucher digitali, spendibili nei supermercati/negozi/farmacie convenzionati, pari al 50% delle spese sostenute, con un massimale di 100 euro. Possono richiederli i lavoratori che sostengono la spesa per la mensa scolastica del figlio che frequenta le scuole elementari o medie.
Oltre al bonus mensa, lo stesso ente prevede anche altri aiuti collegati alla scuola, come contributi per libri scolastici e sostegni per l’iscrizione dei figli a scuola o università.
Bonus mensa scolastica: l’esempio di altre province
Anche altri enti bilaterali territoriali prevedono contributi simili.
L’Ente Bilaterale Terziario della provincia di Venezia riconosce, per determinate categorie di lavoratori dipendenti da aziende aderenti, un contributo fino a 200 euro lordi per l’acquisto dei buoni mensa destinati ai figli che frequentano la scuola primaria a tempo pieno.
La richiesta potrà essere presentata a partire dal 7 settembre prossimo secondo le modalità stabilite dall’ente e con la documentazione richiesta, come certificazione della frequenza scolastica e delle spese sostenute.
Un altro esempio arriva dall’area piemontese. L’Ente Bilaterale del Terziario o del Turismo della Provincia di Sondrio ha previsto un contributo per la frequenza della mensa scolastica per figli conviventi frequentanti la scuola primaria.
In questo caso il contributo è pari al 50% delle fatture presentate, fino ad un massimo di 500 euro lordi per figlio. Fino al 30 novembre prossimo sono aperte le domande relative all’anno scolastico appena concluso (ossia 2025/2026).
Come capire se si ha diritto al bonus mensa dell’ente bilaterale
Prima di presentare la domanda è importante verificare alcuni elementi. Il lavoratore deve controllare:
- quale contratto collettivo viene applicato in azienda;
- se l’azienda aderisce all’ente bilaterale;
- se sono stati versati i contributi richiesti;
- quali documenti servono per ottenere il rimborso.
Molti lavoratori scoprono questi contributi solo quando arriva il momento di pagare libri, mensa e spese scolastiche, ma spesso si tratta di prestazioni già previste dagli strumenti della bilateralità.
Attenzione alle scadenze
Con l’inizio dell’anno scolastico non troppo lontano, è bene informarsi il prima possibile. Le scadenze non sono uguali per tutti: alcuni enti fissano il termine ad agosto, altri aprono le richieste a settembre.
Per questo motivo è importante controllare il proprio ente bilaterale di riferimento e verificare subito se è disponibile un contributo per la mensa scolastica dei figli.



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