La pubblicazione dei primi bollettini delle assunzioni da GPS sostegno di prima fascia rappresenta un momento molto atteso dai docenti specializzati.
Tuttavia, non tutti gli aspiranti trovano il proprio nominativo nei primi elenchi diffusi dagli Uffici scolastici.
Una situazione che può generare dubbi e preoccupazioni, ma che non significa necessariamente aver perso ogni possibilità di ottenere un incarico finalizzato al ruolo.
Le procedure di reclutamento, infatti, possono proseguire anche dopo la pubblicazione dei primi bollettini, soprattutto nelle province in cui le operazioni si svolgono in più fasi.
Nomine in più turni
Non tutti gli Uffici scolastici pubblicano un unico bollettino.
In molte province le operazioni vengono articolate in più fasi, con la pubblicazione di ulteriori elenchi nei giorni successivi. Questo può dipendere dalla necessità di completare le verifiche, gestire le rinunce o definire le disponibilità residue.
Per questo motivo, chi non compare nel primo bollettino dovrebbe continuare a monitorare il sito del proprio Ufficio scolastico provinciale.
Rinunce e scorrimenti
Dopo la pubblicazione degli esiti, alcuni candidati potrebbero rinunciare alla proposta di assunzione o non perfezionare la procedura nei termini previsti.
In questi casi i posti che si rendono nuovamente disponibili possono essere assegnati ad altri aspiranti attraverso lo scorrimento della graduatoria, secondo l’ordine previsto.
Potrebbe partire la Mini Call Veloce
Se al termine delle assunzioni dovessero residuare posti di sostegno, il Ministero potrà attivare la Mini Call Veloce.
Questa procedura offre ai docenti specializzati inseriti a pieno titolo nella prima fascia GPS, che non hanno ottenuto il ruolo nella provincia di inserimento, la possibilità di candidarsi per i posti rimasti liberi in altre province della stessa regione, secondo modalità e tempistiche che saranno comunicate con un apposito avviso ministeriale.




