Dal 1° gennaio 2027 cambia il trattamento economico delle ferie per il personale della Sanità pubblica. Una delle novità del rinnovo del CCNL Comparto Sanità 2025-2027 siglato il 29 luglio 2026 riguarda infatti l’introduzione di una specifica indennità collegata alle componenti accessorie normalmente percepite dai lavoratori che operano in condizioni particolari.
L’obiettivo è evitare che il periodo di riposo determini una riduzione troppo marcata della retribuzione per chi, durante l’attività ordinaria, percepisce somme aggiuntive per turnazioni, notti, festivi o servizi particolarmente disagiati. Il rinnovo del CCNL Sanità 2025-2027 è stato oggetto nel 2026 di un intenso negoziato presso ARAN.
Quali indennità contano durante le ferie
Il meccanismo non prevede che tutte le voci accessorie continuino automaticamente a essere corrisposte durante le ferie.
Per determinare la nuova indennità vengono prese in considerazione specifiche somme percepite dal dipendente, tra cui quelle collegate al servizio notturno e festivo, alla turnazione, al pronto soccorso e all’attività svolta in particolari unità operative o servizi.
Il riferimento è alle indennità effettivamente percepite nel semestre precedente. In sostanza, la storia retributiva recente del lavoratore diventa determinante per stabilire quanto riconoscere durante le ferie.
La novità può interessare in particolare infermieri, operatori sanitari e, più in generale, il personale che svolge sistematicamente turni o attività caratterizzate da particolari condizioni di lavoro.
La soglia minima è di 3 euro al giorno
C’è poi una condizione importante. L’indennità non viene riconosciuta per qualsiasi importo risultante dal calcolo: il valore medio giornaliero deve raggiungere almeno 3 euro.
Non bisogna quindi interpretare i 3 euro come un aumento uguale per tutti. Si tratta della soglia prevista per far scattare il riconoscimento dell’indennità. L’importo concretamente spettante dipenderà invece dalle somme accessorie considerate e percepite dal singolo lavoratore nel periodo di riferimento.
Perché le ferie diventano più “ricche”
Il principio alla base della nuova disciplina è significativo: usufruire delle ferie non dovrebbe tradursi nella perdita di una quota rilevante della retribuzione normalmente percepita.
Per un sanitario che lavora frequentemente di notte, nei festivi o su turnazione, infatti, la differenza tra un mese di servizio e uno nel quale vengono utilizzati diversi giorni di ferie può essere sensibile.
Dal 1° gennaio 2027, dunque, non arriva un generico bonus ferie, ma un nuovo meccanismo contrattuale che cerca di proteggere maggiormente la retribuzione durante il riposo annuale. Una novità particolarmente importante proprio per quella parte del personale sanitario la cui busta paga dipende in misura maggiore da turni, notti, festivi e condizioni operative disagiate.




