È arrivato il momento che molti beneficiari stavano aspettando. Le ricariche dell’Assegno di Inclusione di agosto 2026 sono partite. Per chi riceve regolarmente la prestazione, quindi, l’attesa per l’accredito è ormai ridotta al minimo e nel giro di poche ore tutti i beneficiari riceveranno le somme spettanti.
L’avvio dei pagamenti riguarda però una platea precisa: non si tratta delle prime mensilità né degli arretrati, ma delle ricariche ordinarie destinate a chi è già in pagamento e non ha anomalie nella propria posizione.
Assegno di Inclusione agosto, partono le ricariche di agosto
L’INPS ha avviato nel pomeriggio di mercoledì 26 agosto, con un picco registrato intorno alle ore 15:00, le ricariche relative alla mensilità di agosto dell’Assegno di Inclusione. L’avvio degli accrediti è stato anticipato dalla comparsa della data della disposizione sul portale INPS. Anche se nella foto che segue non appare la data di rendicontazione:

Si tratta del consueto pagamento destinato ai beneficiari che sono già in pari con le mensilità precedenti e che hanno quindi una ricarica ordinaria in calendario.
Dopo la disposizione dell’INPS, l’accredito viene progressivamente reso disponibile sulla Carta di Inclusione. Per questo motivo non tutti i beneficiari devono necessariamente vedere l’importo nello stesso momento. Qualcuno può disporre della somma già dalle ore 14, qualcun altro dovrà attendere le 16, altri ancora le 18.
La verifica più utile, quindi, è quella pratica: recarsi a uno sportello postale verificando il saldo disponibile. Oppure, si può chiamare il numero verde 800 666 888 da telefono fisso o lo 06 4526 6888 da cellulare.
Come si possono spendere le somme dell’Assegno di Inclusione
Una volta accreditata la mensilità, le somme possono essere utilizzate attraverso la Carta di Inclusione per le spese consentite dalla normativa.
L’Assegno di Inclusione è infatti destinato a sostenere le esigenze economiche del nucleo familiare e può essere utilizzato per numerose spese quotidiane, come generi alimentari, prodotti per la casa, farmaci e altre necessità ammesse. La carta può essere utilizzata anche per pagare le utenze, l’affitto o la rata del mutuo.
Si tratta comunque di spese volte a soddisfare bisogni primari. Quindi restano vietati determinati utilizzi, tra cui le spese per giochi che prevedono vincite in denaro, alcolici, gioielli, articoli di pellicceria, ecc.
È quindi importante utilizzare la ricarica rispettando le regole previste per la Carta ADI, perché non tutto ciò che normalmente può essere acquistato con una carta di pagamento può essere pagato con le somme dell’Assegno di Inclusione.
Cosa fare se non arriva la ricarica
Per chi non riceverà l’accredito nei tempi previsti, sarà necessario controllare dal proprio Fascicolo Previdenziale INPS lo stato della propria prestazione. Così facendo, è possibile verificare eventuali sospensioni, decadenze o altre situazioni che impediscano il pagamento.
L’accredito, infatti, è strettamente collegato al rispetto di alcuni requisiti, tra cui un ISEE entro 10.140 euro e la presenza in famiglia di soggetti minorenni, disabili, over 60 o svantaggiati (e quindi presi in carico dai servizi sociali). Chi non li soddisfa, o non li soddisfa più, perde il diritto al beneficio.




