NASpI, 2 Bonifici in 48 Ore: Ecco Quando Arrivano i Soldi

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Per chi sta aspettando la NASpI, i primi giorni di settembre portano una notizia importante. Infatti, stanno comparendo nel Fascicolo previdenziale del cittadino e nell’app INPS le date di pagamento relative alla mensilità di agosto.

È un appuntamento particolarmente atteso da chi è rimasto senza lavoro e deve fare affidamento sull’indennità INPS per affrontare le spese del mese. Ma insieme alla data dell’accredito c’è un’altra domanda che molti beneficiari si pongono proprio in questo periodo: cosa succede alla NASpI se a settembre arriva una nuova opportunità di lavoro? Vediamolo.

NASpI, svelate le date di accredito di settembre

Le prime date relative al pagamento della NASpI di agosto 2026 sono apparse in queste ore nei Fascicoli previdenziali INPS di alcuni beneficiari.

Prima, è apparsa la data valuta di lunedì 7 settembre:

naspi settembre

Poi, a distanza di poche ore, INPS ha fissato anche un altro appuntamento per l’accredito, per martedì 8 settembre:

naspi settembre

È importante, però, non considerare queste due giornate come un calendario valido indistintamente per tutti. La NASpI non viene pagata in un’unica data nazionale: l’accredito può variare in base alla posizione del singolo beneficiario, alla decorrenza della prestazione, alla lavorazione della domanda e ad eventuali variazioni o comunicazioni presenti nella pratica.

In ogni caso, chi vede già la disposizione di pagamento può attendersi l’accredito nella data indicata, tenendo conto dei normali tempi tecnici della banca o dell’ufficio postale.

Come controllare la data della NASpI sul Fascicolo INPS

Per verificare se il pagamento relativo al mese di agosto è stato disposto, il beneficiario deve entrare nei servizi online INPS e accedere al proprio Fascicolo previdenziale del cittadino. All’interno della posizione personale è possibile controllare i pagamenti della prestazione e verificare l’importo disposto dall’Istituto.

La presenza della disposizione è particolarmente importante perché consente di distinguere un pagamento semplicemente non ancora accreditato da una prestazione che, invece, è ancora in fase di lavorazione.

Come anticipato, le date possono inoltre essere diverse per chi ha presentato da poco la domanda NASpI o si trova in una situazione che richiede ulteriori verifiche da parte dell’INPS. L’Istituto stesso ricorda che la data effettiva del primo pagamento può dipendere dalla conclusione della lavorazione della domanda.

NASpI, attenzione alle comunicazioni all’INPS

Chi trova un nuovo lavoro mentre riceve la NASpI non dovrebbe limitarsi ad aspettare che sia l’Istituto a effettuare i controlli. A seconda della tipologia di attività e del rapporto instaurato, può essere necessario comunicare all’INPS l’inizio del lavoro e il reddito presunto. La mancata comunicazione quando richiesta può comportare conseguenze sulla prestazione.

Per questo è importante controllare la propria posizione previdenziale e, in caso di dubbio, rivolgersi a un patronato o verificare direttamente le istruzioni INPS relative alla propria situazione.

La stessa INPS, nella guida dedicata ai beneficiari NASpI, ricorda che tra gli aspetti da verificare dopo l’accoglimento della domanda ci sono proprio le conseguenze di un nuovo lavoro e l’eventuale riduzione dell’indennità in base al reddito prodotto.