Bollo Auto Cancellato nel 2027? Vale Meno di 1 Euro al Giorno

Bollo auto cancellato nel 2027, ma per chi ogni giorno prende la macchina per andare al lavoro la domanda è una sola: quanto si risparmia davvero? Il Governo ha deciso di eliminare per il 2027 il bollo sulle auto fino a 80 kW e sui motocicli, presentando la misura anche come intervento a sostegno di chi utilizza quotidianamente il proprio mezzo.

Il risparmio può arrivare fino a 240 euro all’anno per i veicoli che oggi pagano le tariffe più alte. Ma trasformando quella cifra in un importo giornaliero emerge una misura dal valore molto diverso rispetto a un aiuto diretto sul carburante. 

La decisione arriva mentre il caro carburanti continua a pesare sui bilanci delle famiglie e dei lavoratori. Nei giorni precedenti erano circolate diverse ipotesi di intervento, compreso un possibile bonus carburante destinato a famiglie e lavoratori. Alla fine il Governo ha inserito nel decreto l’esenzione dal bollo per il 2027, insieme alla proroga temporanea del taglio delle accise sul gasolio. 

Bollo auto cancellato nel 2027: chi non lo pagherà

L’esenzione dal pagamento del bollo auto riguarderà nel 2027 le autovetture con potenza fino a 80 kW e i motocicli.

L’agevolazione spetta a una sola vettura per persona. Pertanto, se il proprietario possiede più auto che rientrano nei requisiti, l’esenzione viene applicata a quella con la potenza più bassa. Lo stesso vale per chi ha sia un’auto che un motociclo o più motocicli. In caso di pari potenza, si considera quella per la quale il bollo ordinario sarebbe più basso.

Secondo i dati riportati da Il Sole 24 Ore, la misura interessa oltre 13,2 milioni di auto e complessivamente circa 14,5 milioni di veicoli considerando anche moto e altri mezzi interessati.

Il risparmio massimo è di 240 euro: quanto fa al giorno

Il risparmio massimo interessa i proprietari di veicoli più vecchi che, in assenza dell’esenzione, possono arrivare a pagare circa 3 euro per ogni kW. Per un’auto da 80 kW, il conto teorico è quindi:

80 kW × 3 euro = 240 euro di bollo all’anno.

Ma 240 euro sono una cifra annuale. Per capire quanto rappresentano effettivamente nell’arco dell’anno, si può dividere il risparmio per 365 giorni. Quindi, dividendo 240 euro per i 365 giorni di un anno fa 0,6575 euro. Vale a dire circa 66 centesimi al giorno: meno di 1 euro.

Naturalmente non significa che il lavoratore riceverà 66 centesimi ogni giorno: il bollo è una tassa annuale e il beneficio si concretizza nel mancato pagamento. Il calcolo serve però a rendere confrontabile la misura con una spesa che, per chi usa l’auto quotidianamente, è invece ricorrente: il carburante.

Per chi va al lavoro in auto il taglio del bollo è meno immediato

È proprio qui che emerge la differenza tra il taglio del bollo e un intervento diretto sul costo del carburante. Chi utilizza l’auto ogni giorno per raggiungere il posto di lavoro sostiene una spesa alla pompa ogni volta che fa rifornimento. Il beneficio del bollo, invece, arriva una volta l’anno e riguarda una tassa legata al possesso del veicolo.

Per chi percorre molti chilometri ogni giorno, dunque, il peso economico del carburante può essere decisamente più frequente e immediato rispetto a quello del bollo annuale.

Il bonus carburante era una delle ipotesi sul tavolo

Prima della decisione sul bollo erano circolate diverse ipotesi per affrontare il caro carburanti. Tra queste c’erano interventi più direttamente collegati al rifornimento, compreso un possibile bonus carburante da 100 euro per determinate categorie di lavoratori e famiglie. Le ipotesi non avevano però ancora assunto la forma di una misura definitiva, soprattutto per via dell’indecisione sulla platea da coinvolgere.

Nel frattempo, il Governo ha scelto di utilizzare una parte delle risorse per una misura diversa: l’esenzione dal bollo nel 2027, appunto. Mentre sul carburante è stata prorogata la riduzione delle accise sul gasolio, ma con un meccanismo decrescente:

  • dal 18 al 25 settembre 2026 lo sconto complessivo su accise e Iva per il gasolio è pari a 12,2 centesimi al litro;
  • dal 26 settembre al 5 ottobre scende a 6,1 centesimi. 

Il confronto rende quindi evidente la diversa natura delle due misure: il bollo elimina una spesa annuale, mentre uno sconto sul carburante avrebbe inciso direttamente su ogni litro acquistato.

Bollo gratis, ma per chi usa l’auto ogni giorno il risparmio va pesato

L’abolizione del bollo rappresenta quindi un risparmio reale per chi rientrerà nei requisiti, ma il suo valore economico va letto insieme alla frequenza con cui il lavoratore sostiene le altre spese legate all’auto.

Nel caso massimo di 240 euro l’anno, il beneficio equivale a circa 66 centesimi al giorno. Per un lavoratore che utilizza l’auto quotidianamente per andare e tornare dal posto di lavoro, questa cifra va confrontata con una spesa per carburante che si ripete per gran parte dell’anno.

Non è quindi soltanto una questione di quanto viene cancellato, ma anche di come viene cancellata la spesa: il bollo non si paga più, mentre benzina o gasolio continuano a essere acquistati ogni volta che si utilizza l’auto.

Per questo il confronto con una riduzione delle accise o con un eventuale bonus carburante è particolarmente significativo: un aiuto direttamente sul carburante avrebbe avuto un effetto immediato sulla spesa sostenuta a ogni rifornimento, mentre l’esenzione dal bollo concentra il beneficio su una tassa annuale.