Assegno di Inclusione, INPS Ha Pagato in Anticipo: Molte Famiglie Restano Fuori

La ricarica di metà ottobre dell’Assegno di Inclusione è arrivata in anticipo, confermando le attese dei beneficiari. Le lavorazioni INPS si erano infatti concluse il 12 ottobre, con i pagamenti disposti per la giornata di oggi: l’accredito anticipato rispetto alla data del 15 ottobre, quindi, non rappresenta una sorpresa, ma la conferma di quanto lasciavano prevedere le tempistiche delle operazioni.

Vediamo nel dettaglio chi riguarda e quali sono i numeri da chiamare per controllare il saldo della Carta di Inclusione.

Assegno di Inclusione, ricarica arrivata: gli orari dei pagamenti

La ricarica di metà ottobre dell’Assegno di Inclusione è arrivata un giorno prima rispetto a quanto annunciato da INPS nel calendario ufficiale. Chi attendeva il pagamento può quindi controllare il saldo della propria Carta AdI già da oggi, 14 ottobre.

Per quanto riguarda gli orari, gli accrediti possono comparire in momenti diversi della giornata. Le prime ricariche sono partite intorno alle ore 12, altre se ne verificheranno tra le 14 e fino alle 18. Non esiste un orario identico per tutti. Se il pagamento non risulta ancora visibile, è opportuno effettuare un nuovo controllo più tardi. La disponibilità dell’importo dipende infatti dalla registrazione dell’accredito sulla singola carta.

È importante ricordare che questa ricarica non riguarda necessariamente tutti coloro che ricevono l’Assegno di Inclusione ogni mese: il pagamento di metà mese interessa soprattutto le prime erogazioni e le posizioni per le quali devono essere liquidate somme arretrate.

Prima rata Assegno di Inclusione, pagamento dopo lo stop di agosto

Tra i beneficiari interessati dalla ricarica di oggi ci sono anche coloro che aspettavano la prima mensilità del nuovo ciclo di fruizione. Si tratta, in particolare, dei nuclei che ad agosto hanno ricevuto l’ultima mensilità del precedente periodo di fruizione. Questi attendono il pagamento relativo a settembre dopo aver presentato una nuova domanda e completato gli adempimenti richiesti.

Per tali famiglie, l’accredito di metà ottobre può dunque rappresentare il primo pagamento della nuova fase di fruizione dell’Assegno di Inclusione.

Attenzione però: il pagamento non scatta automaticamente per tutti dopo lo stop. Occorre che siano stati verificati i requisiti e completate le procedure previste dall’INPS.

Per chi ha già ricevuto l’accredito relativo a settembre, la successiva mensilità di ottobre è invece attesa con la ricarica ordinaria di fine mese, secondo il calendario previsto per la propria posizione.

Arretrati Assegno di Inclusione, chi può ricevere le somme

La ricarica del 14 ottobre interessa anche chi aspettava arretrati dell’Assegno di Inclusione non pagati in precedenza. Si tratta di somme riferite a mensilità passate che possono essere corrisposte dopo la conclusione delle verifiche o la regolarizzazione della posizione del beneficiario.

L’importo accreditato può variare da un nucleo familiare all’altro: alcuni possono ricevere una sola mensilità, mentre altri possono trovare una somma riferita a più periodi.

È quindi importante distinguere tra una mensilità ordinaria, la prima rata dopo un nuovo periodo di fruizione e un eventuale accredito arretrato: sono situazioni diverse, che possono avere tempistiche differenti. Come anche il caso di chi, in attesa, non ha ricevuto la ricarica. Si tratta di molte famiglie che dovranno attendere le lavorazioni straordinarie o che INPS termini le verifiche avviate in questa fase.

Come sapere se la ricarica è arrivata: numero verde INPS

Per verificare se l’accredito è disponibile, il primo controllo da fare è quello del saldo e dei movimenti della Carta di inclusione. In alternativa, è possibile consultare la propria posizione attraverso i servizi online INPS oppure contattare il Contact Center dell’Istituto. In questi casi, potrebbero essere necessari gli strumenti di autenticazione previsti.

I numeri da utilizzare sono:

  • 800 666 888, gratuito da telefono fisso;
  • 06 4526 6888, da telefono cellulare o dall’estero, con costi variabili secondo il proprio operatore.

Chi preferisce può anche rivolgersi agli uffici postali o presso gli ATM Postamat del territorio.

Chi ha diritto all’Assegno di Inclusione

Ad oggi, l’Assegno di Inclusione è una misura di sostegno economico rivolta ai nuclei familiari al cui interno è presente almeno un membro minorenne, con disabilità, over 60 o in condizione di svantaggio e inserito in un programma di cura e assistenza riconosciuto dai servizi competenti.

Sono inoltre richiesti specifici requisiti di residenza, cittadinanza o titolo di soggiorno, reddito e patrimonio. Serve, per esempio, un ISEE entro 10.140 euro. Per accedervi, occorre presentare la domanda all’INPS e completare gli adempimenti previsti, compresa la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale del nucleo familiare.

Non è escluso che in futuro le condizioni possano cambiare: il Movimento 5 Stelle ha infatti avanzato una proposta di modifica con l’obiettivo di creare una misura di sostegno più amplia che possa interessare anche coloro che al momento sono esclusi dall’AdI. Si tratterebbe, in pratica, di un Reddito 2.0 anche per le persone in età lavorativa che oggi non possono accedere all’Assegno di Inclusione perché nel loro nucleo familiare non è presente nessuno dei componenti che danno accesso alla misura. Per adesso però è solo una proposta. Vedremo cosa succederà in futuro.