Assegno Unico, dal 2027 Minimo 60 Euro per Tutti

Dal 2027 l’Assegno Unico potrebbe diventare più generoso per milioni di famiglie italiane, con un aumento degli importi riconosciuti per ogni figlio a carico. Le proiezioni indicano che la quota minima potrebbe avvicinarsi ai 60 euro mensili, mentre per i nuclei con un ISEE più basso il contributo massimo potrebbe superare i 208 euro per figlio. A cambiare saranno anche le soglie economiche utilizzate per determinare quanto spetta a ciascuna famiglia.

Vediamo meglio nel dettaglio.

Assegno Unico 2027, perché gli importi potrebbero aumentare

L’assegno Unico è il sostegno economico riconosciuto alle famiglie per ogni figlio a carico, dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni, in presenza delle condizioni previste dalla normativa. Per i figli con disabilità non sono previsti limiti di età.

Gli importi non rimangono uguali nel tempo: la legge che ha introdotto la misura prevede un adeguamento annuale all’inflazione, così da evitare che l’aumento dei prezzi riduca il valore reale del contributo. Per esempio, gli aumenti applicati sono stati dell’8,1% nel 2023, del 5,4% nel 2024, dello 0,8% nel 2025 e dell’1,4% nel 2026.

Per il 2027, invece, la percentuale ufficiale deve ancora essere definita. Le simulazioni diffuse da Il Sole 24 Ore di lunedì 19 ottobre ipotizzano un incremento del 2,5%, sulla base dell’andamento dei prezzi registrato finora e assumendo che negli ultimi tre mesi del 2026 la dinamica dell’inflazione rimanga in linea con quella osservata nei primi nove mesi.

Si tratta, dunque, di una previsione utile per capire quanto potrebbe aumentare l’Assegno Unico. Tuttavia, non sono ancora gli importi che l’INPS applicherà ufficialmente.

Assegno Unico, dal 2027 importo minimo vicino a 60 euro

L’effetto più evidente della rivalutazione potrebbe riguardare le famiglie che ricevono l’importo minimo dell’Assegno Unico, riconosciuto anche a chi non presenta un ISEE aggiornato.

Secondo le elaborazioni de Il Sole 24 Ore, con una rivalutazione ipotetica del 2,5% la quota minima arriverebbe a sfiorare i 60 euro mensili per ciascun figlio. Questo significa che anche i nuclei con redditi più elevati, che ricevono attualmente la somma base più bassa, potrebbero beneficiare di un aumento dell’importo riconosciuto per ogni figlio. Arrivando quindi a ricevere ogni mese anche 120 o 180 euro, a seconda del numero di figli a carico.

L’importo effettivo dipenderà comunque dalle regole in vigore, dalla situazione familiare e dalle eventuali maggiorazioni spettanti.

Aumenta anche l’importo massimo: oltre 208 euro per figlio

Gli aumenti potrebbero interessare in misura significativa anche le famiglie con un ISEE più basso, alle quali spetta la quota più elevata dell’Assegno Unico.

Le simulazioni pubblicate dal quotidiano ipotizzano che nel 2027 la soglia ISEE per accedere all’importo massimo salga dagli attuali 17.468,51 euro a circa 17.905 euro. Per i nuclei familiari che rientrano in questa fascia, il contributo massimo potrebbe passare da 203,80 euro a circa 208,90 euro mensili per figlio.

La modifica delle soglie avrebbe un effetto importante: con l’adeguamento all’inflazione, il limite per ottenere l’importo massimo si alzerebbe, consentendo anche a famiglie con un ISEE leggermente superiore a quello attuale di rimanere nella fascia più favorevole.

Allo stesso modo, aumenterebbe la soglia oltre la quale viene riconosciuto l’importo minimo. In base alle proiezioni, questa potrebbe superare i 47.700 euro di ISEE, rispetto ai valori attuali.

È bene ricordare che l’ISEE non determina soltanto l’importo base: serve anche a individuare la fascia economica nella quale collocare il nucleo familiare per il calcolo del beneficio.

Maggiorazioni Assegno Unico 2027: aumenti anche per i genitori che lavorano

La rivalutazione non riguarderà soltanto gli importi ordinari, ma anche le maggiorazioni previste per determinate categorie di famiglie.

Tra queste c’è quella riconosciuta quando entrambi i genitori hanno redditi da lavoro, nel rispetto dei requisiti stabiliti dalla normativa. Per le famiglie che hanno diritto alla maggiorazione massima, le stime indicano un possibile aumento fino a circa 35,80 euro mensili per figlio.

L’importo complessivo dell’assegno può quindi risultare più alto rispetto alla sola quota base, perché alla somma determinata in base all’ISEE possono aggiungersi le maggiorazioni legate alla composizione del nucleo familiare, all’età dei figli e alle altre condizioni previste.

Per conoscere le cifre definitive bisognerà attendere l’inizio del 2027, quando l’INPS pubblicherà la circolare con i nuovi importi, le soglie aggiornate e le indicazioni operative.

Quando arrivano gli aumenti dell’Assegno Unico nel 2027

Negli ultimi anni l’INPS ha applicato gli importi rivalutati a partire dai pagamenti di febbraio, mentre gli eventuali conguagli relativi a gennaio sono stati generalmente corrisposti a marzo. Anche per il 2027 sarà necessario attendere le comunicazioni ufficiali dell’Istituto per conoscere il calendario esatto e verificare come saranno gestiti gli adeguamenti. Sarà infatti l’INPS a comunicare gli importi effettivi per ciascuna fascia ISEE e le maggiorazioni aggiornate per il 2027.

Le famiglie potranno comunque aspettarsi un possibile aumento dell’Assegno Unico già nei primi mesi dell’anno.