Si avvicina un lungo ponte per migliaia di studenti italiani e personale scolastico. Tra venerdì 30 ottobre e lunedì 2 novembre 2026, numerose scuole sospenderanno le lezioni per effetto dello sciopero nazionale, delle festività e delle chiusure già programmate nei calendari scolastici.
In diversi istituti gli studenti termineranno le lezioni giovedì 29 ottobre, per tornare sui banchi soltanto martedì 3 novembre. Non tutti, però, avranno quattro giorni consecutivi di pausa: molto dipenderà dalla regione e dalle decisioni delle singole scuole.
Venerdì 30 ottobre: sciopero e prime chiusure
Venerdì 30 ottobre è previsto uno sciopero generale nazionale, proclamato da USB e altre organizzazioni sindacali, che coinvolgerà anche docenti e personale ATA. La protesta potrà determinare lezioni sospese, ingressi posticipati e uscite anticipate.
Lo sciopero, tuttavia, non comporta automaticamente la chiusura degli istituti. Dipenderà dalle adesione del personale alla protesta. Di certo può creare disagi, come la riduzione delle ore di lezione.
Esistono invece scuole che hanno già programmato la sospensione delle attività didattiche.
A Paternò, in provincia di Catania, l’Istituto Superiore Francesco Redi ha comunicato la chiusura delle sedi il 30 ottobre e il 2 novembre. Le lezioni riprenderanno martedì 3 novembre.
A Catania, l’Istituto Comprensivo Sauro-Giovanni XXIII ha deliberato la sospensione delle lezioni venerdì 30 ottobre, oltre che lunedì 2 novembre.
Anche il Liceo Scientifico Antonio Pacinotti di Cagliari ha previsto una pausa dal 30 ottobre al 2 novembre, collegata alle festività del Santo Patrono, di Ognissanti e dei defunti.
Sabato 31 ottobre: dove le lezioni sono sospese
Sabato 31 ottobre si aggiungono altre chiusure già deliberate dai consigli d’istituto. Ecco alcuni esempi.
A Benevento, l’ITI Lucarelli ha sospeso le lezioni per compensare l’anticipo dell’avvio dell’anno scolastico all’11 settembre.
Ad Alcamo, in provincia di Trapani, l’Istituto Superiore G. Ferro ha deliberato la sospensione delle attività didattiche sabato 31 ottobre.
A Roma, il Liceo Eugenio Montale ha comunicato la sospensione delle lezioni nella stessa giornata, nell’ambito dell’adattamento del calendario scolastico.
In Toscana, l’ISIS Valdarno ha disposto per sabato 31 ottobre sia la sospensione delle lezioni sia la chiusura degli uffici di segreteria.
Questi provvedimenti riguardano istituti specifici e non necessariamente tutte le scuole dei rispettivi comuni. Ma soprattutto va precisato che non si tratta di chiusure legate alla ricorrenza di Halloween.
Domenica 1° novembre: Ognissanti
Domenica 1° novembre si celebra Ognissanti, giorno rosso sul calendario, festività nazionale che quest’anno coincide con il normale giorno di riposo scolastico.
Per gli studenti che frequentano le lezioni dal lunedì al venerdì, il fine settimana inizierà già sabato 31 ottobre. Chi frequenta anche il sabato potrà invece beneficiare delle sospensioni deliberate dai propri istituti.
Lunedì 2 novembre: le regioni e le scuole che fanno il ponte
Lunedì 2 novembre ricorre la Commemorazione dei defunti. Non è una festività nazionale, ma diversi calendari regionali prevedono la sospensione delle lezioni.
Tra i territori interessati figurano Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Molise, Sicilia, Umbria, Veneto e Provincia autonoma di Trento. Sono previste pause anche in altri territori, con calendari specifici.
In Alto Adige, la pausa autunnale è particolarmente lunga: dal 31 ottobre all’8 novembre.
Quando si torna a scuola?
Per molti studenti il ritorno sui banchi è previsto martedì 3 novembre. In altri istituti, invece, le lezioni si svolgeranno regolarmente venerdì 30 ottobre e lunedì 2 novembre.
La distinzione fondamentale riguarda le chiusure già deliberate e i possibili disagi dello sciopero: una scuola può restare aperta il 30 ottobre anche se non riesce a garantire tutte le lezioni.
Per conoscere le giornate effettive di sospensione, le famiglie devono consultare il sito dell’istituto, il registro elettronico e le circolari pubblicate dai dirigenti scolastici.




