ATA, Aumenti e 3 Anni di Arretrati: il Ministero Sollecita gli Uffici Scolastici

Novità importanti per il personale ATA in attesa delle nuove posizioni economiche e dei relativi arretrati. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito è intervenuto nuovamente per sollecitare gli Uffici scolastici regionali a completare le procedure amministrative necessarie all’attribuzione dei benefici economici.

Con la nota n. 27837 del 23 ottobre 2026, la Direzione generale per il personale scolastico ha richiamato l’attenzione sui ritardi registrati nelle operazioni di compensazione delle posizioni economiche ATA, chiedendo un intervento urgente.

La questione è stata affrontata anche durante l’incontro del 27 ottobre 2026 tra l’Amministrazione e le organizzazioni sindacali.

Per i lavoratori interessati, il dato fondamentale è che le nuove posizioni economiche decorrono dal 1° settembre 2024.

Posizioni economiche ATA, il Ministero interviene sui ritardi

Il Ministero ha ricevuto numerose segnalazioni riguardanti la mancata attivazione delle procedure di compensazione previste per l’attribuzione delle nuove posizioni economiche.

Si tratta di operazioni necessarie per gestire correttamente la distribuzione dei contingenti disponibili, secondo quanto previsto dal decreto ministeriale n. 140 del 12 luglio 2024.

Già il 6 agosto 2026, con la nota n. 20526, erano state fornite agli uffici le indicazioni operative per completare gli adempimenti.

Tuttavia, in alcune realtà territoriali le procedure non risultano ancora concluse.

Per questo motivo, il Ministero ha deciso di intervenire nuovamente, sottolineando la necessità di evitare ulteriori ritardi nell’assegnazione delle posizioni economiche.

Aumenti dal 1° settembre 2024: cosa significa per gli arretrati

Uno degli aspetti più importanti riguarda la decorrenza economica.

Le nuove posizioni ATA hanno infatti decorrenza dal 1° settembre 2024, indipendentemente dal momento in cui vengono completate le operazioni amministrative.

Questo significa che, per il personale al quale viene attribuito il beneficio con tale decorrenza, devono essere considerate anche le differenze retributive maturate nei mesi precedenti.

L’eventuale importo degli arretrati dipenderà dalla posizione economica riconosciuta, dalla decorrenza individuale e dai periodi utili.

Non tutti i dipendenti ATA riceveranno necessariamente la stessa somma, perché gli importi dipendono dalla situazione personale e dal beneficio attribuito.

Il completamento delle procedure è quindi fondamentale anche per consentire la successiva gestione economica delle spettanze.

Compensazioni ATA, convocazioni urgenti negli Uffici regionali

La nota ministeriale del 23 ottobre contiene una richiesta precisa.

Gli Uffici scolastici regionali che non abbiano ancora provveduto devono convocare con la massima urgenza le organizzazioni sindacali territoriali.

L’obiettivo è definire i criteri di distribuzione dei contingenti destinati alle compensazioni.

Il Ministero ricorda che tali operazioni devono essere oggetto di confronto in sede regionale, tenendo conto delle specificità dei diversi territori.

La procedura assume particolare importanza perché permette di completare gli adempimenti necessari all’attribuzione delle posizioni economiche ancora da definire.

La richiesta ministeriale è quindi di accelerare immediatamente, senza lasciare ulteriormente sospese le operazioni amministrative.

Trasferimenti, graduatorie e scorrimenti: le regole da applicare

Le istruzioni ministeriali riguardano anche altre situazioni che possono incidere sull’attribuzione delle posizioni economiche.

Tra queste figurano i trasferimenti del personale in una provincia diversa da quella in cui è stata sostenuta la selezione, le priorità riconosciute ai dipendenti inseriti nelle graduatorie della precedente disciplina e gli eventuali scorrimenti.

Sono inoltre previste specifiche operazioni nei casi di cessazione dal servizio o progressione tra le aree professionali.

Il Ministero aveva già disciplinato questi aspetti con la nota del 6 agosto, che rimane il riferimento amministrativo per gli uffici.

La nuova comunicazione non modifica la decorrenza economica delle posizioni, ma interviene per sollecitare il completamento delle procedure ancora pendenti.

Fonte: Ministero dell’Istruzione e del Merito, nota n. 27837 del 23 ottobre 2026.