Treni, autobus e metropolitane: lo sciopero del 30 ottobre 2026 è stato differito ad altra data. La decisione riguarda l’intero territorio nazionale e modifica lo scenario per studenti, docenti, personale ATA e pendolari che devono raggiungere scuole e luoghi di lavoro.
Il provvedimento è contenuto nell’ordinanza numero 204 T del 27 ottobre 2026 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Non riguarda soltanto le aziende che hanno pubblicato gli avvisi: sono comunicazioni che spiegano ai passeggeri gli effetti di una disposizione nazionale.
“I dipendenti interessati sono tenuti a effettuare tutte le prestazioni lavorative previste dai propri turni di servizio”, recita l’ordinanza. Ma vediamo i dettagli.
Perché lo sciopero dei trasporti è stato rinviato
Il Ministero è intervenuto per la franchigia legata alla commemorazione dei defunti, cioè il periodo nel quale la regolamentazione dei settori interessati esclude gli scioperi.
L’ordinanza dispone il differimento della protesta USB per trasporto ferroviario, trasporto pubblico locale, aereo, marittimo, taxi, appalti ferroviari, circolazione e sicurezza stradale.
Per i dipendenti dei settori interessati è previsto lo svolgimento delle prestazioni lavorative comprese nei rispettivi turni. Il provvedimento riguarda questi settori dei trasporti e non rinvia lo sciopero del personale scolastico, che resta distinto.
Treni: circolazione secondo gli orari ordinari
Lo sciopero ferroviario era stato inizialmente annunciato dalle 21 di giovedì 29 ottobre alle 20.59 di venerdì 30 ottobre, con coinvolgimento del personale del Gruppo FS, Italo e Trenord.
Dopo l’ordinanza ministeriale, il Gruppo FS ha confermato che i collegamenti seguiranno il normale orario di servizio, senza le modifiche previste in occasione dello sciopero.
Anche Trenord ha comunicato il differimento, precisando che le variazioni indicate nel precedente avviso non sono più valide. Ferrovie Appulo Lucane annuncia servizi regolari in Puglia e Basilicata, senza interruzioni o limitazioni legate alla protesta.
Trasporto pubblico locale: autobus, tram e metro
Il rinvio nazionale interessa anche il trasporto pubblico locale. Per autobus, tram e metropolitane è quindi previsto lo svolgimento del servizio ordinario: le fasce garantite riportate negli avvisi precedenti non costituiscono più il riferimento per questa agitazione.
A Roma, Atac annuncia servizio regolare sull’intera rete. Busitalia ha comunicato il differimento in Veneto e Campania, annullando per quest’ultima il precedente avviso. Trentino Trasporti ha pubblicato la comunicazione relativa ai propri servizi nel territorio trentino.
Scuola: cosa devono controllare le famiglie
Il differimento nei trasporti non comporta la cancellazione dello sciopero scolastico, che resta confermato. Inoltre, la disponibilità dei collegamenti influirà sulla scelta di molti docenti e ATA di non aderire allo sciopero. Col servizio di trasporto garantito, si spegne il rischio del disagio e quindi il motivo in più per non recarsi presso gli istituti e prendere servizio.
Ad ogni modo studenti e famiglie devono consultare le comunicazioni del proprio istituto per conoscere eventuali variazioni delle attività. Prima di utilizzare i mezzi pubblici è utile controllare gli aggiornamenti del gestore: gli avvisi pubblicati prima dell’ordinanza possono contenere indicazioni ormai superate.




