Bonus 200 euro, notizie dalla Camera: escluse dal pagamento queste 5 categorie

Camera

In corso di approvazione alla Camera la legge di conversione del Decreto Aiuti: quello che ha sancito il Bonus 200 euro, per intendersi. Una volta avallata, la stessa sarà sottoposta al voto del Senato la settimana prossima.

Niente è ancora ufficiale, ma considerando che il tempo stringe (il decreto va approvato entro il 18 luglio, ossia entro 60 giorni dalla sua presentazione) è praticamente certo che il Senato apporrà la fiducia. Ciò che è scritto nel testo del decreto può dunque già considerarsi definitivo.

Ciò significa che il Bonus 200 euro verrebbe confermato così com’è, se non con qualche lieve modifica che certamente non andrebbe a intaccare quanto dibattuto fino a ora su beneficiari ed esclusi. In particolare, rimarrebbero tagliati fuori dall’indennità una tantum:

  1. i circa 200 mila precari della scuola senza contratto al 30 giugno (ecco perché);
  2. coloro che a luglio non prenderanno la mensilità del Reddito di Cittadinanza, sospeso in attesa di rinnovo;
  3. i braccianti agricoli che non hanno raggiunto le 50 giornate di lavoro;
  4. gli assunti a luglio che non possono far valere il requisito dello sgravio contributivo;
  5. i lavoratori dello sport.

Impossibile fare una stima esatta di quanti soggetti non beneficeranno del Bonus 200 euro. Quel che è certo è che non si tratta di persone particolarmente abbienti o avvantaggiate rispetto a coloro che invece riceveranno l’indennità. Insomma, 5 categorie rimaste fuori dal Bonus 200 euro senza una valida motivazione.

Gli insegnanti italiani sono tra i meno retribuiti in Europa e il Reddito di Cittadinanza è una misura di sostegno proprio per le famiglie che versano in difficoltà economica, solo per fare due esempi. Flai Cgil si è già fatta sentire per protestare contro l’esclusione dei circa 180 mila braccianti agricoli che già faticano ad arrivare a fine mese. “Chiediamo al governo e anche alle forze politiche della maggioranza di estendere la norma in vigore per correggere una vera e propria ingiustizia” denuncia la segreteria nazionale Tina Balì.

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