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Cassa integrazione, l’Inps a rilento«Non pagati centomila lavoratori»

Vertice con i sindacati per la tipologia in deroga. La Cgil: «Riceviamo telefonate da tanti disperati». Bonus 600 euro: soddisfatte oltre 300 mila richieste, ne restano 90 mila

Decreto Rilancio: contratti a termine a-causali fino al 30 agosto

Il decreto Rilancio, a pochi giorni dalle disposizioni della legge di conversione del decreto Cura Italia, torna sui contratti a termine disponendo ulteriori novità per le proroghe e i rinnovi. Alla luce del DL Rilancio però la situazione, se possibile, si complica e non chiarisce del tutto le perplessità di una prima lettura. Per fare fronte all’auspicabilissimo riavvio delle attività in conseguenza all’emergenza epidemiologica Covid-19, viene prevista la possibilità di rinnovare o prorogare fino al 30 agosto 2020 i contratti a termine in essere anche in assenza delle motivazioni introdotte dal DL Dignità. Ma quali aspetti sfuggono alle nuove previsioni normative?

«Sussidi e bonus sono un caos, ora ci vuole un reddito di base»

Con una pioggia di sussidi temporanei il governo ritiene di avere «evitato le diseguaglianze» e «aiutato i più deboli», ma ha solo messo sotto il tappeto le conseguenze della precarizzazione del lavoro e l’erosione di un Welfare estremizzata dalla crisi indotta dal Covid 19. Lo hanno sostenuto ieri i lavoratori precari, anche quelli dello spettacolo che rimbalzano in un caos di ammortizzatori, che hanno partecipato in sicurezza a sit-in davanti alle sedi Inps di Padova, Verona, Schio, Venezia, Trento, Rimini, … Continua L'articolo «Sussidi e bonus sono un caos, ora ci vuole un reddito di base» proviene da il manifesto.

Catalfo: no ad automatismo tra contagio sul lavoro e responsabilità del datore

La ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, ha incontrato i vertici dell'Inail. Nel corso della riunione si  condiviso l'orientamento - già espresso dall'Istituto - secondo cui, dal riconoscimento da parte dell'Inail di infortunio nei casi di infezione da Covid-19 in occasione di lavoro, non discende automaticamente la responsabilità del datore di lavoro. "Fondamentale per le aziende - afferma Catalfo - sarà il rispetto dei principi stabiliti dai protocolli di sicurezza stipulati da parti sociali e Governo. "Proprio per fugare tutti i dubbi emersi in questi giorni" sul riconoscimento da parte dell'Inail di infortunio nei casi di infezione da Covid-19 in occasione di lavoro, i tecnici del ministero del Lavoro e dell'Istituto "sono impegnati nell'elaborazione di un nuovo documento che fornisca più specifici chiarimenti su questo tema", afferma Catalfo.

Coronavirus, i contagi come “infortunio sul lavoro”. Il giuslavorista: “Difficile provarlo”. Sindacati: “No allo scudo, servono chiarimenti”. La ministra Catalfo: “In arrivo un nuovo...

Il cura Italia riconosce la copertura Inail a chi si infetta sul lavoro. Con la conseguenza che l'azienda ne risponde e rischia sequestri. Confindustria chiede che siano esentate dalla responsabilità penale le imprese che rispettano i protocolli di sicurezza. L'istituto chiarisce: "Nessun automatismo tra infortunio e responsabilità". L'avvocato Bottini (Agi): "Evitare che mezza struttura produttiva del Paese finisca sotto indagine". Colombini (Cisl): "L'interpretazione non può essere lasciata ai singoli magistrati". Usb: "Gli industriali non vogliono regole e controlli" L'articolo Coronavirus, i contagi come “infortunio sul lavoro”. Il giuslavorista: “Difficile provarlo”. Sindacati: “No allo scudo, servono chiarimenti”. La ministra Catalfo: “In arrivo un nuovo documento” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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