Per “riprogettare il paese”, costruire una “nuova Italia”, trasporti e mobilità rivestono un ruolo cruciale. Servono ingenti investimenti pubblici e privati, ma sopratutto il coinvolgimento e il contributo fondamentale dei lavoratori e delle lavoratrici del settore.
Ne discuteranno domani, giovedì 21 maggio, alle ore 12.00, i segretari generali di Cgil, Filt e Fiom, Maurizio Landini, Stefano Malorgio e Francesca Re David, in una conferenza stampa-diretta su Collettiva.it e sulle pagine facebook di Cgil, Filt e Fiom.
“Dove andiamo. Trasporti al lavoro: costruiamo oggi la mobilità di domani”, è il titolo dell’iniziativa. Si parlerà di Alitalia, Autostrade, Fca, Ferrovie, Fincantieri, Leonardo e non solo. Saranno inoltre presentate le proposte del sindacato.
Le giornaliste e i giornalisti che vorranno porre domande potranno farlo via Whatsapp al numero 3477742954
Uffici stampa Cgil nazionale, Filt-Cgil nazionale, Fiom-Cgil nazionale
Roma, 20 maggio 2020
Per “riprogettare il paese”, costruire una “nuova Italia”, trasporti e mobilità rivestono un ruolo cruciale. Servono ingenti investimenti pubblici e privati, ma sopratutto il...
20 maggio 2020 - “Bisogna tenere saldi i principi ed i valori della legge 300, come ci ha ricordato oggi il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, cui va tutta la nostra gratitudine per la sua costante sensibilità ed attenzione sul temi del lavoro e dei problemi dei più deboli". Lo ha detto la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, concludendo un Seminario della Cisl su "Persona e lavoro, la sfida delle nuove tutele a 50 anni dallo Statuto dei lavoratori". “Il Presidente della Repubblica Mattarella nel suo messaggio di oggi ha detto cose molto importanti. Il tema costituzionale della centralità e della libertà del lavoro non solo è di grande attualità, ma rimane fondamentale in questa fase molto difficile e complicata della vita del nostro Paese", ha aggiunto la leader Cisl. "Bisogna saper interpretare e guidare i cambiamenti e le trasformazione del mondo lavoro. Oggi il tema è come integrare ed aggiornare lo Statuto dei lavoratori con equilibrio, anche in un quadro europeo, per dare risposte e tutele vere a quei lavoratori e a quelle lavoratrici che non le hanno e che si trovano in uno stato di debolezza. Ma bisogna farlo ponendo al centro il protagonismo dei lavoratori, il ruolo centrale della contrattazione e dell'autonomia del sindacato". Furlan ha ricordato anche il grande equilibrio politico e sociale che fu necessario nel 1970 per varare lo statuto dei lavoratori, attraverso il contributo di riformisti autentici come Brodolini, Giugni e Donat-Cattin. "Un equilibrio politico che oggi sarebbe molto difficile e complicato da ricercare", - ha aggiunto Furlan -che ha invece invitato il Parlamento a discutere presto una legge di sostegno alla partecipazione dei lavoratori alla Governance delle aziende "fondamentale per gestire in maniera responsabile e cooperativa la fase di trasformazione che il mondo produttivo dovrà affrontare".
Nota 11227 del 20 maggio 2020 - PON Scuola rettifica autorizzazioni Molise acquisto dispositivi digitali per didattica a distanza CPIA, scuole carcerarie e scuole polo in ospedale
In data 19 maggio 2020, si sono riuniti, in modalità call-conference, i Coordinamenti nazionali di Hitachi Rail e Hitachi Rail Sts per fare il punto della situazione rispetto alla fase di riavvio dell'attività produttiva a seguito dell'emergenza Covid-19.
In questo momento, in tutti gli stabilimenti di produzione, non si sta utilizzando lo strumento della cassa integrazione, con vari interventi che hanno sottolineato, come il lavoro dei comitati paritetici e la collaborazione del management aziendale abbia contribuito ad incrementare la dotazione dei DPI, a modificare l'organizzazione del lavoro, l'articolazione dei turni e gli ingressi a scorrimento, per garantire un livello di sicurezza adeguato, solo una parte dei cantieristi, che operano presso le sedi dei clienti, stanno ancora beneficiando delle ferie arretrate in attesa dello sblocco dei cantieri.
Particolare attenzione, con la dovuta costanza e senza abbassare la guardia, dovrà essere prestata alla sanificazione degli ambienti, alla programmazione di nuovi investimenti nei bagni, considerata l'importanza della pulizia dei servizi igienici, ai fini del non contagio.
Allo stesso modo, considerando alcune tipologie di attività, per esempio la verniciatura, sarà necessario ripristinare, nel minor tempo possibile, l'uso delle docce, con i dovuti standard di sicurezza.
Per quanto riguarda l'utilizzo della mensa e l'erogazione dei pasti caldi, tenuto conto della condizione eterogenea su tutto il territorio nazionale, è emersa la volontà aziendale, prontamente comunicata alle RSU, di completare gli investimenti per ripristinare un servizio di qualità in piena sicurezza a favore di tutti i dipendenti Hitachi.
Sul tema dello Smart Working, nel rispetto del contratto integrativo STS, che prevede il confronto e la verifica periodica è necessario organizzare una riunione per misurare gli effetti prodotti dall'applicazione dell'accordo e valutare l'incremento del numero dei giorni di lavoro agile su base mensile. In questa fase, considerando la chiusura delle scuole e la condizione delle lavoratrici madri, tenuto conto dello stato di salute di alcuni dipendenti o dei loro familiari, considerati i disagi derivanti dall'uso del trasporto pubblico e l'esiguità dei parcheggi aziendali, è necessario il massimo livello di confronto e di mediazione per accompagnare un processo di rientro parziale e graduale.
Infine, alla luce di quanto prodotto dall'emergenza Coronavirus, il Coordinamento nazionale, delle 2 aziende, ritiene indispensabile un confronto, alla presenza dei massimi livelli aziendali, sui temi del processo di fusione e di integrazione One Hitachi, sul tema dell'organizzazione aziendale e gli effetti sulle relazioni sindacali, sull'assestamento della condizione economico finanziaria e sul portafoglio ordini, nella dimensione nazionale ed internazionale, e sul PDR, sia per quanto riguarda il valore a consuntivo, sia per quanto riguarda i parametri dell'esercizio in corso di svolgimento.
Il coordinamento delle 2 aziende ritiene che tale discussione si debba fare nel minor tempo possibile e si debba fare con la modalità classica, della presenza fisica, di tutto il coordinamento, in una sala che possa garantire il rispetto delle norme sul distanziamento sociale.
Le RSU continueranno ad informare, con tutti gli strumenti a disposizione, circa l'andamento del confronto con la direzione aziendale.
Fiom-Cgil nazionale
Roma, 20 maggio 2020
20 maggio 2020 - “I tempi sono maturi per uno Statuto della Persona che Lavora, che non significa affidarsi ad una Legge calata dall’alto, ma aprire a un’azione congiunta di tutti gli attori sociali, economici e istituzionali, con il comune obiettivo di mettere al centro lo sviluppo integrale dell’essere umano”. Lo ha sottolineato oggi il Segretario Generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, introducendo il seminario della Cisl a cinquanta anni dello Statuto dei lavoratori. “Lo Statuto è un frutto maturo e una pietra miliare di una stagione lontana, dominata dalle grandi aziende e da un mercato del lavoro che ancora non risentiva delle spinte disgreganti della globalizzazione e della pervasività tecnologica. Quell’esperienza suggerisce, nel metodo, ciò di cui oggi avremmo bisogno: un campo largo di collaborazione che aiuti a fare incontrare culture e visioni per far progredire diritti, tutele, partecipazione”, ha aggiunto il numero due della Cisl.
“Oggi i lavori sono tanti e segmentati, i tipi di occupazione oscillano da subordinato ad autonomo, con molte forme ibride. Bisogna trovare una formula nuova che tuteli tutti, compresi autonomi e atipici. C'è da lavorare sul fronte della formazione continua, delle politiche attive, da assicurare transizioni tutelate, da garantire ad ogni lavoratore retribuzioni e pensioni dignitose”, ha sottolineato Sbarra. “La contrattazione deve essere protagonista di questa nuova stagione. I rapporti devono evolvere nella direzione di una buona flessibilità negoziata, che permetta al sistema sociale e produttivo di adattarsi al respiro economico senza lasciare mai un giorno la persona priva di reddito, di formazione, di adeguamento professionale.Dobbiamo governare contenuti e tutele preservando e valorizzando il libero e autonomo incontro contrattuale, senza l’irrigidimento di leggi invasive su salari e orari, rappresentanza e causali, turni e organizzazione del lavoro. Fondamentale dovrà essere il sostegno allo sviluppo di relazioni industriali sempre più partecipative. Come 50 anni fa, va creato uno spazio in cui lavorare insieme a un disegno organico, che dia opportunità di crescita e realizzazione a tutti, a partire dai più deboli”.
ROMA, 20 MAGGIO 2020 - “Non userei il termine sanatoria, ma regolarizzazione: la sanatoria è per gli evasori fiscali. Stiamo parlando di inserire nella legalità persone già presenti nel nostro tessuto produttivo. Credo sia una battaglia di civiltà e un dovere costituzionale del nostro Paese garantire a tutte le persone diritti fondamentali. Non si tratta di un ‘liberi tutti’, ma di affrontare seriamente, senza ideologie e populismi, la gestione della manodopera straniera nel nostro territorio. Una questione che non può essere ulteriormente sottaciuta, anche alla luce dei cambiamenti demografici che stanno interessando il nostro mercato del lavoro”.Lo afferma il segretario generale della Fai Cisl, Onofrio Rota, in un’intervista pubblicata oggi da Il Diario del Lavoro.“Nel settore agricolo – aggiunge il sindacalista – i lavoratori irregolari sono 370mila, i due terzi del totale nazionale. Ci sono inoltre molte aziende che operano legalmente e ci chiedono di contrastare il dumping: la regolarizzazione è certamente un modo per farlo e aiutare quelle realtà che devono affrontare la spregevole concorrenza del caporalato, che opera al ribasso in termini di diritti, retribuzioni e costi dei prodotti, danneggiando imprese e lavoratori”.A una domanda sui tempi della regolarizzazione e sull’urgenza di manodopera, ha risposto Rota: “Bisogna capire quali saranno le disposizioni operative del Ministero degli Interni. Noi abbiamo sottolineato come la finestra dal primo giugno al 15 luglio sia troppo breve per la presentazione delle domande. Certamente la tempistica e i passaggi della burocrazia andranno a incidere sul quando queste persone saranno effettivamente operative”.Quanto all’assunzione di percettori dei diversi ammortizzatori sociali, come il reddito di cittadinanza, afferma Rota: “Può rappresentare una risposta ulteriore, purché a queste persone venga riconosciuto un contratto di lavoro, anche a tempo determinato. Restiamo fermamente contrari all’uso dei voucher, perché se è la flessibilità quello che si cerca, il contratto nazionale dell’agricoltura ne ha quanta si vuole. Il voucher è un pezzo di carta vuoto, che riconosce solo una retribuzione, senza nessuna copertura previdenziale, la maternità o il fondo sanitario: è uno strumento che ha una sua logica se rivolto a studenti o pensionati, ma non deve essere inserito in modo strutturale nel mercato del lavoro”.
Roma, 20 maggio 2020 - «Lo Statuto dei Lavoratori ha rappresentato un punto di riferimento costante e significativo per 50 anni, ora è necessario in via prospettica ridefinire il perimetro di garanzie e nuove tutele per il lavoro che cambia» ha dichiarato il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini nella giornata in cui si celebra il 50° anniversario dall’approvazione della Legge 300.«Lo Statuto dei Lavoratori che per 50 anni ha governato il mercato del lavoro è frutto di una stagione riformista tra le più importanti che il Paese abbia conosciuto al culmine di lotte operaie per il rispetto della dignità del lavoro e per l’affermazione dei diritti fondamentali» ha aggiunto il sindacalista sottolineando che «dopo questa importante riforma altri tentativi di rimodellare le norme del mercato del lavoro hanno conosciuto anche esiti tragici con la morte dei giuslavoristi Biagi e D’Antona che in questa giornata è giusto ricordare».«Oggi, nel tentativo di mettere in sicurezza il mercato del lavoro, sarebbe necessario concentrarsi sulla ridefinizione di un perimetro di garanzie e tutele di medio termine per il prossimo decennio, a cominciare dalla non più rinviabile riforma degli ammortizzatori sociali fino all’introduzione di un diritto individuale alla formazione e alla creazione di forme obbligatorie di risparmio previdenziale complementare per i giovani» ha evidenziato Guarini rilanciando i temi della stagione dei rinnovi contrattuali che nel commercio, turismo e servizi interessano oltre 4 milioni di lavoratrici e lavoratori. «Salario, 2° livello di contrattazione, formazione professionale, sistemi di classificazione, welfare e bilateralità, mercato del lavoro, diritti sindacali, conciliazione vita lavoro, salute e sicurezza ma anche contrasto alle molestie, sostegno alla disabilità,~long term care e~dread desease~e previdenza complementare sono i capitoli rispetto ai quali vogliamo portare il nostro contributo nell’elaborazione delle piattaforme unitarie».~«Per la Fisascat Cisl, anche sulla base dell’esperienza maturata nel corso della pandemia da Covid-19 – ha concluso il sindacalista - uno degli istituti~sui quali l’autonomia collettiva dovrà esercitarsi e raggiungere un equilibrio regolamentare al passo con i tempi è senz’altro lo smartworking».