Roma, 19 maggio 2020 - “Il Governo acceleri la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Rilancio e le liquidazioni degli ammortizzatori sociali. A sei giorni dalla esposizione ufficiale dei contenuti del nuovo provvedimento, non si vede ancora un testo definitivo. Un ritardo che genera incertezza e apprensione, specialmente tra le realtà sociali e produttive più colpite dalla crisi. Non vorremmo davvero che queste drammatiche ore fossero utilizzate per limare e ridurre determinanti capitoli di spesa sociale”. Lo ha detto Luigi Sbarra, Segretario Generale Aggiunto Cisl intervenendo ad un incontro con le strutture Cisl su Ammortizzatori Sociali e Politiche del Lavoro .
“Bisogna mettere subito in campo risorse e strumenti – aggiunge – per garantire in particolare il rifinanziamento, il potenziamento e la rapida fruibilità di tutti gli assegni di cassa integrazione e di solidarietà bilaterale. Sono milioni le persone rimaste a reddito zero da quasi tre mesi: una condizione drammatica, insopportabile, che sta alzando la tensione sociale a livelli allarmanti. Non c’è tempo da perdere: occorre liquidare urgentemente tutte le prestazioni di sostegno al reddito , semplificare le procedure di autorizzazione, garantire le coperture finanziarie e la fruibilità sino alla fine dell’anno. Abbiamo apprezzato l’impostazione difensiva del decreto, anche se alcune ombre non mancano – sottolinea ancora il sindacalista – . Sbagliata e grave, in particolare, è la distribuzione annunciata delle settimane supplementari di Cassa Integrazione: i vincoli condannano tante aziende che hanno attivato gli ammortizzatori già a fine febbraio/primi di marzo ad esaurire le settimane aggiuntive a giugno. Le risorse per gli ammortizzatori restano poi ancora sottostimate e palesemente insufficienti ad assicurare la continuità alle prestazioni anche solo fino all’autunno. Ma al di là dei nodi da sciogliere, che non mancano e ~su cui chiediamo un concreto impegno al miglioramento, è di tutta evidenza che serve subito il via libera definitivo per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, in modo che le norme entrino in vigore. Lasciare passare altro tempo, o peggio ancora lavorare di forbice in queste ore, vuol dire aumentare una pressione sociale già al limite. Il Governo agisca subito”.
Finalmente si fa strada tra i governi dei maggiori paesi dell’Ue la consapevolezza di affrontare in maniera comune i problemi economici causati dalla pandemia del Coronavirus. Occorre procedere con coraggio sulla strada della definizione di interventi ... > >
Roma, 19 maggio 2020 - A Seguito delle dichiarazioni dell’AD di Acciai Speciali Terni di ieri 18 Maggio 2020, cresce l’incertezza sul futuro di Ast in un periodo storico pesantemente compromesso dalla pandemia mondiale.La decisione di ThyssenKrupp di collocare in un’area di business senza futuro l’AST non può essere sottovalutata e va gestita con la massima urgenzaVa garantita una prospettiva di continuità lavorativa del sito di Terni e delle sue produzioni che sono strategiche per il sistema paese come del resto l’intera filiera della Siderurgia.Serve per questo, aprire subito un tavolo di confronto al Ministero dello Sviluppo Economico e con il Ministro Patuanelli per dare certezza alle acciaierie Ternane che ancora oggi rappresentano oltre il 15% del Pil Regionale essendo la prima azienda per fatturato (1.8miliardi) totale e numero di addetti, di cui diretti 2350 unità a cui vanno aggiunti 150 lavoratori interinali e migliaia di dipendenti delle aziende che operano nell’ indotto.Chiediamo al Governo che convochi quanto prima le Organizzazioni Sindacali perché non vorremmo che, complice la congiuntura da Covid 19, le vertenze storiche del nostro Paese non debbano ritornare a preoccupare i lavoratori e le loro famiglie dopo la loro definizione.