“Abbiamo deciso di abbonare la rata di saldo e acconto dell’Irap”. Lo ha annunciato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, intervistato da Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’, su Rai 2.

Le parole di Gualtieri potrebbe aver reso più concreta la possibilità di una distensione tra le forze di maggioranza sulle misure che saranno contenute nel decreto rilancio che, almeno questo è l’obiettivo del governo, dovrebbe approdare nel Cdm di lunedì pomeriggio. Il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione di maggioranza hanno a lungo verificato le varie norme, con i diversi nodi sul tavolo. Tra cui, viene spiegato, la richiesta insistente di Italia viva di un intervento sull’Irap.

I ristori a fondo perduto

“Per le imprese ci saranno dei ristori a fondo perduto per tutte le imprese fino a 5 milioni di fatturato. Si arriverà fino a 62 mila possibili”, che verranno dati alle imprese “con bonifico” da parte dell’Agenzia delle entrate ha sottolineato Gualtieri

“Per le Pmi sopra i 5 milioni che hanno avuto una perdita di fatturato – ha proseguito il ministro – abbiamo elaborato un meccanismo di incentivo fiscale e di sostegno anche da parte dello Stato alla ricapitalizzazione di queste imprese. Un meccanismo complesso da spiegare ma estremamente incisivo, che aiuterà le nostre imprese a riassorbire le perdite anche con un contributo pubblico”.

Il reddito di emergenza

Il reddito di emergenza previsto nel prossimo decreto Rilancio sarà una misura “per tutte quelle tipologie di persone che non sono coperte dagli altri interventi, che sono molto ampi” ha aggiunto il ministro dell’Economia, “Oltre alla cassa integrazione abbiamo dato l’indennità per gli autonomi, quindi quasi 4 milioni di persone ne hanno beneficiato e adesso col decreto ci sarà in automatico il pagamento della seconda rata a tutti. E abbiamo cercato di coprire anche altre tipologie, come i co.co.co e gli stagionali, ma ci sono delle tipologie che non rientrano e quindi il Rem è un’ulteriore forma di sostegno, perché la nostra visione è che nessuno deve essere lasciato indietro in questa crisi così drammatica”. Queste risorse, ha aggiunto Gualtieri, “saranno erogate in due tranche con un contributo di emergenza alle famiglie che hanno delle difficoltà economiche”.

Via dalle bollette gli oneri di sistema, ma non per tutti

“Siamo pronti ad aiutare con tutti i mezzi le imprese per ripartire e per reggere questa sfida straordinaria. Per coloro che non ce la fanno a pagare le bollette introdurremo anche esenzioni dagli oneri di sistema, cioè di quella parte della bolletta non indifferente dal punto di vista del costo e che non è legato al consumo” ha detto ancora Gualtieri

Via la tasse sui tavolini all’aperto

“Vogliamo anche aiutare i ristoratori a rimettere i tavolini all’aperto esentandoli dalla Tosap e mettendo procedure più semplici” ha ribadito il ministro. “Se non si sconfigge il virus non ci sarà alcuna ripresa economica. Serve una riapertura graduale e prudente” delle attività per “evitare di tornare indietro”.

“Dobbiamo essere prudenti e dobbiamo seguire le indicazioni della comunità scientifica – ha osservato Gualtieri – non possiamo permetterci che il basso tasso di contagi di oggi risalga perché rischiamo che poi dobbiamo richiudere. Quindi sì la riapertura ma con grande gradualità e prudenza”. 

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Fonte: agi.it