Vale circa 4 miliardi la sospensione all’acconto all’Irap, mentre alle Pmi verrebbero destinati circa 10 miliardi: 6 miliardi per finanziare i ristori a fondo perduto, 1,5 miliardi per gli affitti commerciali e 2 miliardi per l’adattamento dei locali. In totale vale 55 miliardi il Dl Rilancio portato in preconsiglio e che approderà oggi in Consiglio dei Ministri. Alle indennità di autonomi, co.co.co, stagionali, artigiani e commercianti sarebbero destinati 4,5 miliardi, 500 milioni andrebbero invece al al sostegno di colf e badanti e altri 700 milioni per i congedi parentali e i bonus baby sitter.

Per la Sanità, ha annunciato il ministro Roberto Speranza parlando a ‘Di Martedì, su La7, ci saranno 3,25 miliardi: saranno destinati all’ospedalità pubblica, all’assunzione di 9.600 infermieri e all’aumento dei posti in terapia intensiva.

Il ministero dell’Economia assicura che “tutti i nodi sono stati sciolti ed è in corso la predisposizione del testo finale del decreto Rilancio, che recepisce tutte le modifiche tecniche concordate al pre-consiglio”. Essendo sospeso il Patto di Stabilità Ue ed avendo il Parlamento già votato in due tranche uno scostamento complessivo di 80 miliardi di euro, il ministero dell’Economia precisa che “non c’è alcun problema di coperture riguardo al decreto stesso”.

Tra le norme, che verranno inserite nel decreto legge, c’è l’aumento al 110% dell’ecobonus e del sismabonus per le ristrutturazioni edilizie. I cittadini potranno cedere il credito d’imposta alle imprese e quindi si potranno fare determinati lavori in casa senza sborsare un euro. Per le imprese ci saranno diverse modalità di aiuto: per le aziende piu’ piccole sarà possibile anche il finanziamento a fondo perduto.

Verranno prorogate le varie tipologie di cassa integrazione, la Naspi, i soldi per gli autonomi e il blocco dei licenziamenti. Ci saranno interventi per la sanità (oltre 3 miliardi), per l’edilizia scolastica e per accelerare il pagamento dei crediti vantati nei confronti della Pubblica amministrazione.

Il dl Rilancio avrà anche uno stop all’Iva sulle mascherine. È prevista la cancellazione del saldo e acconto Irap di giugno per tutte le imprese da 0 a 250 milioni di fatturato. Verranno cancellati gli aumenti Iva previsti per il 2021. Ci saranno anche più fondi per i congedi parentali.

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Fonte: agi.it