Mentre associazioni e genitori manifestavano ieri, in tutta Italia, per la riapertura delle scuole “in sicurezza” da settembre, chiedendo un piano di rientro certo e definitivo, c’è ancora incertezza sul fronte del concorso degli insegnanti precari. A rappresentare sinteticamente la situazione politica è un passaggio presente su Il Manifesto di oggi in edicola:

“il premier si è reso conto sui concorsi per i prof che le distanze nella sua maggioranza sono più nette di quello che si aspettava: da una parte, quella con cui Conte stesso è schierato, la ministra Azzolina, M5s e Iv inchiodati sullo svolgimento agostano dei concorsi per i precari; dall’altra Pd, Leu e tutti i sindacati della scuola favorevoli all’assunzione per titoli, perché la pandemia non consentirà il sereno svolgimento delle prove. Tanto più che i candidati sono docenti che da tempo lavorano nelle classi”.

I TEMPI DELLA DECISIONE DEL GOVERNO

Domani alle 14 è convocata la commissione cultura del Senato che deve votare Gli emendamenti al decreto scuola saranno votati nel pomeriggio di domani in Commissione cultura. Gli emendamenti che saranno esaminati contengono anche le diverse proposte in campo che interessano i precari.

Entro il 7 giugno deve essere convertito dalla Camera, quindi è molto probabile che entro quella data sarà presa una decisione definitiva.