“Un anno fa Whirlpool annunciava l’intenzione di chiudere lo stabilimento di Napoli. Oggi lo stabilimento è ancora aperto e continua a produrre lavatrici di alta gamma. La multinazionale ha siglato un accordo con il Governo e le parti sociali che prevede investimenti e nessuna chiusura.

Il Governo deve intervenire con tutti i mezzi che ha a disposizione per indurre la multinazionale a modificare il proprio atteggiamento. La vertenza Whirlpool è una vertenza unica, che riguarda il consolidamento di tutti gli stabilimenti in Italia.

La multinazionale deve rispettare gli impegni presi e deve mantenere la produzione di lavatrici a Napoli. E soprattutto non può pensare di prendere risorse pubbliche e contemporaneamente licenziare. Non siamo disponibili a essere chiamati al tavolo al Mise soltanto per discutere di licenziamenti e cassa integrazione.

Lo stabilimento rappresenta un baluardo contro la desertificazione industriale nel territorio campano e nel Sud del Paese, oltre che un presidio di democrazia contro la criminalità organizzata. È una vertenza simbolo per tutto il Mezzogiorno, non esiste l’Italia senza il Mezzogiorno.

Le lavoratrici e i lavoratori hanno dimostrato una capacità di resistenza straordinaria. La mobilitazione proseguirà finché non sarà raggiunto il risultato del mantenimento del sito industriale e della produzione di lavatrici, e della difesa di tutti i posti di lavoro”.

Lo dichiara Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil, in occasione della manifestazione organizzata dai lavoratori della Whirlpool di Napoli: Un anno di lotta, un anno di speranza

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

Roma, 31 maggio 2020

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Fonte: fiom-cgil.it