Il tema della perdita generalizzata dei posti di lavoro tiene banco in questi giorni, considerate ancora le molte incertezze sulla ripartenza economica per molti settori. Il turismo, lo spettacolo, cinema, eventi, solo per citarne alcuni. Altri stanno riaprendo molto lentamente, si attende con interesse gli appuntamenti fieristici rinviati (per ora) a settembre e ottobre (legno, moda, ecc.) se non addirittura al 2021 (orafo).

Il Governo dunque pensa alle misure da mettere in campo per scongiurare il rischio di alimentare nuovi disoccupati, da inserire già nel Decreto Semplificazioni in attesa per i prossimi giorni. Una proposta viene dal Ministro per il Sud e la Coesione territoriale Giuseppe Provenzano, esponente del PD, che vorrebbe cogliere il clima di “apertura” della Commissione Europea verso l’applicazione delle regole comunitarie considerata l’emergenza sanitaria.

Sulla proposta si sofferma Il Sole 24 Ore in Edicola oggi rivelando alcuni dettagli:

“si punta a un dimezzamento delle imposte per le Pmi meridionali fino al termine del 2020, con possibilità di proseguire nel 2021″. In particolare delle “varie aliquote Irpef per le imprese individuali e le società personali e l’Ires (oggi al 24%) per le società di capitali”.

Secondo quanto scrive il giornale economico “L’intervento riguarderebbe circa 190 mila piccole e medie imprese e 500 gruppi societari, per un beneficio medio di 6-7 mila euro annui. Obbligatorio mantenere i livelli occupazionali per la durata dello sgravi.”