A partire dal 18 giugno è possibile inviare le domande di cassa integrazione, assegno ordinario o cassa integrazione in deroga, con richiesta di anticipo del 40% dell’importo spettante. Ciò vale per le aziende che chiedono il pagamento diretto da parte dell’INPS a copertura di periodi successivi alle prime nove settimane.

MA COME SI OTTIENE IL PAGAMENTO DEL 40% DELL’IMPORTO SPETTANTE?

La risposta sta nel Messaggio n. 2489 del 17 giugno 2020 dell’INPS. La richiesta di pagamento del 40% dell’importo spettante dovrà essere effettuata contestualmente all’invio della domanda di richiesta del trattamento, selezionando l’apposita opzione che sarà automaticamente impostato sul “SI”. Di conseguenza, ove si ritenesse di non voler accedere al beneficio dell’anticipazione,
deve essere espressamente indicata l’opzione di rinuncia”.

Il 40% viene calcolato sulle ore autorizzate nell’intero periodo (es. 5 settimane).

L’Istituto autorizzerà le domande di anticipazione e disporrà il pagamento dell’anticipo entro 15 giorni dal ricevimento delle stesse (la data è quella del protocollo).

“In una prima fase transitoria – dice l’INPS nel Messaggio – al fine di garantire la rapida erogazione dei pagamenti in favore dei lavoratori, il pagamento dell’anticipo verrà disposto anche in assenza dell’autorizzazione della domanda di integrazione salariale.

In sintesi, come da Messaggio INPS la richiesta di anticipazione del 40% deve essere fatta dal datore, anche tramite il consulente.

Pertanto, non è corretta l’informazione passata nei giorni (per approfondire clicca qui), secondo cui spettava direttamente al lavoratore il compito di esercitare l’opzione relativa al pagamento anticipato.