Le imprese del Commercio e Turismo (Bar, Ristoranti, Pubblici Esercizi in genere) che occupano fino a 5 dipendenti esclusi dagli ordinari ammortizzatori sociali, durante l’Emergenza da Covid-19 hanno fruito e continuano a fruire della Cassa integrazione in deroga. Questo è stato previsto dal DL Cura Italia prima e dal DL Rilancio poi.

Anch’esse possono chiedere ulteriori settimane di Cassa integrazione fino al completamento delle 18 settimane previste. Ma quale è il futuro della Cassa integrazione in deroga per queste imprese?

Sul quotidiano Il Sole 24 ore in Edicola oggi viene analizzata la situazione:

“L’idea è quella di salvaguardare i settori ancora colpiti dal lockdown, prevedendo per le altre aziende un graduale ritorno alla normalità – sostiene Marco Leonardi, consigliere del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri – con l’impiego della Cig riformata sul campo per assicurare un iter più veloce nei pagamenti, assicurando alle aziende sotto i 5 dipendenti la copertura del Fondo di integrazione salariale”

Dunque, per le imprese del Commercio e Turismo che hanno un numero di dipendenti fino a 5 si prevede, per i prossimi mesi, l’applicazione dell’Assegno ordinario del FIS. In questa prospettiva lo strumento “tampone” della Cassa in deroga, uno di quelli che ha causato i ritardi di pagamento di cui si parla anche in questi giorni, sarà definitivamente accantonata.