Attualmente con la legislazione dell’emergenza il diritto a lavorare fuori dall’ufficio, in modalità agile, è riconosciuto ad alcune categorie di lavoratori del settore privato fino al 31 luglio.

Un emendamento del M5S al decreto Rilancio, riformulato e approvato dalla commissione Bilancio della Camera, che introduce il “Piano organizzativo del lavoro agile” (POLA), ha prorogato fino al 31 dicembre 2020 il lavoro agile per il 50% dei dipendenti della Pubblica Amministrazione che svolgono attività eseguibili da remoto.

Dal 1° gennaio 2021 la percentuale salirà ad almeno il 60%.

Per il pubblico impiego il DL Rilancio aveva previsto che le pubbliche amministrazioni fino al 31 dicembre 2020 hanno il dovere di mettere in atto tutte le misure necessarie a favorire l’attuazione del lavoro agile, che costituisce modalità ordinaria di svolgimento della presentazione lavorativa ai sensi del DL Cura Italia.