AGI – Roma, 29 set. –  Tridico? Il presidente dell’Inps ha emolumenti “in linea o anche inferiori” rispetto a chi ha un ruolo paragonabile. Il premier, Giuseppe Conte, non si sottrae alla richiesta di intervenire sul caso che ha generato, in questi giorni, polemiche con le forze politiche dell’opposizione. Ma, subito, sottolinea che il tema è un altro: “Il tema è che ci sono cittadini italiani che ancora aspettano la cassa integrazione” e, su questo fronte, l’Inps e chi ha un ruolo, deve lavorare giorno e notte.

Conte parla durante la conferenza stampa seguita al suo incontro con la presidente della Confederazione Svizzera, Simonetta Sommaruga, e spiega: il nuovo presidente dell’Inps, “all’atto dell’insedimento, prendeva emolumenti molto inferiori rispetto” al predecessore.

“Vi è stato un riassetto dei vertici”, che ha riguardato peraltro anche l’Inail e “sono stati insediati” due Cda. Quindi, “sulla base di provvedimenti legislativi e regolamentari è stato necessario adeguare gli emolumenti”. Il che ha portato ad un “adeguamento stipendiale”, ha sottolineato.

Poi sulla cassa integrazione è stato intransigente, perchè tocca le famiglie: “il presidente dell’Inps, tutti i lavoratori” dell’Istituto “tutti coloro che hanno un ruolo, e io per primo, dobbiamo lavorare giorno e notte, perchè basta anche un solo lavoratore che ha preso la cassa integrazione in deroga a maggio, ma non l’ha presa a giugno, luglio, agosto, settembre. E’ un problema per chi non ha mezzi di sostentamento”. Quindi, ha osservato, “non ha senso dire che milioni l’han presa ma c’è ancora un piccolo numero che non la ha percepita, perchè si tratta di famiglie”.

Prima della bilaterale con la Svizzera, Conte ha riunito i capi delegazione della maggioranza: sul tavolo la nota di aggiornamento al Def che potrebbe essere discussa nel Cdm previsto domani. Al vertice, aggiornato a questa sera, anche il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, i viceministri Laura Castelli e Antonio Misiani, il sottosegretario Maria Cecilia Guerra, il presidente della commissione Finanze della Camera, Luigi Marattin e il sottosegretario alla presidenza, Riccardo Fraccaro.

“Stiamo impostando anche la Nadef e la nostra politica di bilancio, la nostra politica economico-sociale e stiamo costruendo un percorso che abbraccerà anche gli anni a venire – ha spiegato il premier -. A dispetto della pandemia, l’Italia sta dimostrando una resilienza anche economica. Possiamo dire che abbiamo avuto un lock down molto pesante ma abbiamo note positive”.

E sul Prodotto interno lordo del Paese ha risposto: “Sul Pil non voglio anticipare il dettaglio”, però “nelle previsioni, noi stiamo scendendo sotto la doppia cifra, un calo pesante, ma ragionevolmente saremo sotto la doppia cifra, questo ci conforta molto”.

Sempre sul fronte economico, parlando dei rapporti fra Italia e Svizzera, il premier ha anche annunciato che si ritiene “possibile” un accordo fiscale sui transfrontalieri prima di fine anno.

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Fonte: agi.it