Fim, Fiom, Uilm uniti ai sindacati europei nel giorno di azione a sostegno della difesa del settore siderurgico, dell’occupazione e dell’ambiente.

I lavoratori siderurgici di tutta Europa chiedono ai responsabili politici dell’UE, ai governi nazionali e alle aziende siderurgiche di intraprendere azioni urgenti per salvaguardare il settore e proteggere i posti di lavoro!

La pandemia da Covid-19 ha ulteriormente aggravato la crisi del settore siderurgico europeo: la produzione di acciaio in Europa (UE) è stata ridotta del 40% e i nuovi ordini sono stati ridotti del 70-75%.

Si stima che almeno il 45% della forza lavoro sia soggetta a cassa integrazione temporanea e riduzione dell’orario di lavoro.

Ci sono forti timori che circa il 50% della capacità produttiva di acciaio possa essere persa entro la fine di questa pandemia. Mentre l’Europa soffre, la Cina è riuscita ad aumentare la propria produzione dell’1,3% nel primo quadrimestre del 2020.

In Italia la lotta dei lavoratori siderurgici incrocia la necessaria soluzione delle principali vertenze aperte nel nostro paese, da Arcelormittal alla Acciai Speciali Terni o Jindal, che incrociano il destino produttivo del nostro paese a quello europeo. Nella risoluzione di queste vertenze la commissione e il parlamento non abbiano un ruolo di spettatori, specialmente nei confronti delle decisioni prese dall’Antitrust ma siano attori partecipi nella definizione del perimetro europeo nel quale quelle decisioni poi produrranno i loro effetti.

Un piano europeo che inverta lo scenario di crisi e dia un panorama di sviluppo, soprattutto in termini di interventi e misure che rendano le produzioni ecocompatibili, è cruciale, altrimenti il rischio, in assenza di un piano, è che il mercato venga invaso da acciaio a basso costo e che i lavoratori siderurgici in tutta Europa siano messi in contrapposizione sito per sito e paese per paese.

Per questo è anche necessario che i singoli paesi mettano a punto i loro piani sul settore, con il coinvolgimento di tutte le parti sociali e che questo possa comunicare e contribuire a creare il piano europeo per l’acciaio, anche alla luce delle risorse messe in campo dal Recovery Fund che possono rappresentare un elemento di sostegno alla strategia da mettere in campo.

L’acciaio è fondamentale per la ripresa dell’Europa dopo il Covid-19 e deve essere salvaguardato! Oggi, i lavoratori siderurgici e i loro sindacati in tutta Europa stanno lottando:

– per posti di lavoro siderurgici sostenibili nell’industria siderurgica europea;

– contro la concorrenza sleale;

– per una competizione Internazionale corretta;

– Per pacchetti da stimolo a livello di stati membri e di UE;

– per avviare la produzione industriale;

– Per un acciaio verde, prodotto in Europa;

– Per un nuovo piano d’azione siderurgico europeo che interloquisca con i piani nazionali che garantisca occupazione e un futuro sostenibile per l’acciaio europeo

Fim, Fiom, Uilm nazionali

Roma, 1 ottobre 2020

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Fonte: fiom-cgil.it