Nella giornata di ieri il Comitato Tecnico Scientifico ha deciso una ridefinizione della quarantena e dell’isolamento fiduciario.
Il CTS, in coerenza con le linee guida internazionali e adottando il principio di massima cautela, ha sottolineato l’esigenza di “aggiornare il percorso diagnostico per l’identificazione dei casi positivi così come la tempestiva restituzione al contesto sociale dei soggetti diagnosticamente guariti”.

Tradotto: sono stati aggiornati i periodi di quarantena e isolamento fiduciario a seconda delle circostanze sia per il soggetto direttamente coinvolto sia per i contatti stretti (es. conviventi).

Segue un estratto delle indicazioni del CTS dell’11 ottobre 2020:

QUARANTENA PAGATA DALL’INPS: QUANDO?

Si ricorda che il periodo di quarantena è pagato dall’Inps come la “malattia” nei soli casi in cui la quarantena è equiparata a malattia (come da Decreto Cura Italia). In questo caso il lavoratore avrà diritto al trattamento economico previsto dall’INPS eventualmente integrato dal datore di lavoro secondo quanto previsto dal contratto collettivo applicato, che nella generalità dei casi prevede un integrazione fino al raggiungimento del 100% della retribuzione (per approfondire clicca qui).

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