Sono stati diffusi ieri i dati dell’Indagine congiunturale di Federmeccanica sull’Industria Metalmeccanica, realizzata tra le aziende associate, giunta alla sua 155ª edizione. Insieme ai dati una nota stampa raccoglie i commenti del Direttore di Federmeccanica Stefano Franchi, commenti che toccano anche il tema della vertenza sindacale per il rinnovo del ccnl dei lavoratori metalmeccanici interrotta qualche giorno fa e sulla quale “pesa” anche una proclamazione di sciopero da parte dei sindacato.

A proposito delle perdite subite dalla aziende dal lockdown in poi (-19,8% nei primi 8 mesi nel confronto con il 2019) Franchi ha detto che “l’impegno di tutti deve quindi essere quello di minimizzare i danni. Questa è la realtà con cui oggi tutti si devono confrontare e nella quale tutto deve essere calato, compreso il CCNL”.

”Le trattative sul rinnovo – presegue il Direttore di Federmeccanica – si sono interrotte nostro malgrado a seguito della dichiarazione da parte del sindacato dello stato di agitazione per il disaccordo sul salario, prima di aver concluso un approfondimento di tutti i temi. Il Contratto non è composto da una sola parte ma da un insieme di elementi tutti importanti e strettamente collegati tra loro. Noi siamo disposti in ogni momento a riaprire il confronto, in un clima che sia positivo e costruttivo, se il sindacato abbandonerà il conflitto per riprendere il dialogo. Occorre proseguire sulla strada del Rinnovamento con un Contratto che sia sostenibile e calato nella realtà».

Dunque la posizione di Federmeccanica è chiara: il conflitto deve essere accantonato e occorre riprendere il dialogo per il “rinnovamento” del ccnl, in questo modo si inizierà anche a parlare di salario che – secondo Franchi – deve essere “sostenibile” per le imprese.