Con un comunicato stampa Fiom-Cgil ritorna sulla questione della vertenza per il rinnovo del contratto collettivo dei Metalmeccanici. E lo fa ripercorrendo le parole pronunciate da Francesca Re David, Segretaria generale del Sindacato delle “tute blu”, nel corso di una trasmissione televisiva.

La Segretaria, con le sue dichiarazioni, ha aggiunto ulteriori dettagli sulla trattativa che per ora sembra – seppur riaperta dopo lo sciopero del 5 novembre scorso – essere in una fase di stallo, con i sindacati pronti a confermare la loro richiesta di aumento salariale dell’8%.

Secondo la Redavid i ”datoriali“ non intendono valorizzare il lavoro e le professionalità dei lavoratori metalmeccanici con aumenti adeguati. Il blocco dei salari da parte di Federmeccanica è precedente al Covid-19“ – spiega – “Fin dall’inizio della trattativa, che è aperta dal 5 novembre scorso (2019, ndr), Federmeccanica aveva detto che non ci sarebbero stati aumenti salariali nel contratto nazionale, ma solo l’adeguamento all’inflazione che è pari a poco più dello zero per cento, che significa in tre anni circa 40 euro di aumento”.