Era annunciata ormai da qualche giorno l’iniziativa del comitato “Lavoratori Uniti” di presidiare la sede nazionale Inps per chiedere lo sblocco immediato dei pagamenti fermi da mesi. Si tratta di almeno 5 mila lavoratori (dati: Inps) che attendono almeno due mensilità di cassa integrazione, cig in deroga o assegno ordinario Fis.

E’ notizia di ieri che all’iniziativa spontanea ha aderito anche una nota sigla del sindacalismo di base, l’Unione Sindacale di Base (USB).

L’iniziativa si tiene a circa un mese dall’ultima mobilitazione tenuta a Montecitorio ed è in calendario per venerdì 11 dicembre 2020 davanti alle sedi INPS di Roma (sede nazionale Inps) e Napoli (sede regionale).

“Si tratta – si apprende dalla nota stampa di USB – di una moltitudine di lavoratori dei settori del lavoro povero, ovvero ristorazione, alberghiero e pulimento, che percepiscono salari al di sotto della soglia di povertà relativa e che non lavorano da marzo”.

“I più fortunati – continua la nota sindacale – tra loro sono fermi al pagamento di luglio, mentre moltissimi altri non hanno ancora percepito nessun sostegno. Chiediamo al presidente Tridico il pagamento immediato degli ammortizzatori sociali pregressi e soluzioni certe affinché nessuno debba più rimanere senza reddito, come è invece accaduto dall’inizio dell’emergenza sanitaria”.