Al termine del mandato esplorativo il Presidente della Camera Roberto Fico è salito al Quirinale e ha comunicato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che le consultazioni “hanno portato ad un esito negativo”.
PD, M5S, LEU, da un lato, e Italia Viva dall’altro, non hanno trovano un accordo politico per il Conte-Ter. Che resta quindi un’ipotesi tramontata definitivamente.
Pertanto, il Capo dello Stato sottolineando che i problemi urgenti del Paese (ristori, Recovery plan, campagna vaccinale) e l’emergenza epidemiologica sconsigliano di convocare le elezioni anticipate. Mattarella ha espresso preoccupazione per la situazione che sta attraversando il Paese ed è ritornato ad evidenziare le 3 emergenze che necessitano di avere una guida forte e in tempi brevi: sanitaria, economica, sociale.
In particolare sul tema del blocco dei licenziamenti ha sottolineato:
“Sul versante sociale – tra l’altro – a fine marzo verrà meno il blocco dei licenziamenti e questa scadenza richiede decisioni e provvedimenti di tutela sociale adeguati e tempestivi, molto difficili da assumere da parte di un Governo senza pienezza di funzioni, in piena campagna elettorale”.
Sul finale del suo intervento ha annunciato che intende “dare al più presto” un incarico per formare un “Governo di alto profilo, che non debba identificarsi con alcuna formula politica”, ma che abbia un “adeguato sostegno parlamentare”.
Poco dopo il Quirinale ha fatto sapere che il Professor Mario Draghi è stato convocato domattina alle 12 per conferire con il Presidente Mattarella. Segno evidente che l’incarico per formare un nuovo Governo istituzionale sarà affidato all’ex presidente della Banca Centrale Europea.




