In occasione del G20 sul turismo il premier Mario Draghi ha annunciato che a partire dal 16 maggio l’Italia testerà il suo green pass nazionale anche per i turisti. Il green pass – come già anticipato dalla redazione di Tuttolavoro24.it – consiste in un certificato verde per potersi spostare in Italia – solo in Italia, quello europeo è altra cosa come vedremo – , il quale consentirà anche a quanti vorranno visitare la Penisola di fare le proprie “vacanze” senza più quarantena, a patto di attestare di essere stati vaccinati con un farmaco approvato dall’Aifa, di essere guariti dal Covid-19 o di essere negativi al tampone.
Il 15 maggio scade infatti l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, che impone, a chi entra in Italia, un tampone antigenico o molecolare negativo fatto nelle 48 ore prima dell’ingresso, rispettare una quarantena di 5 giorni in Italia e poi un secondo tampone dopo la quarantena, periodo al termine del quale si potrà viaggiare attraverso la Penisola nel rispetto delle regole dei colori delle regioni.
Il premier ha dichiarato durante il suo intervento: “è arrivato il momento di prenotare le vacanze in Italia e naturalmente non vediamo l’ora di accogliervi di nuovo. […] Se c’è un Paese intrecciato con il turismo, che vive di turismo, è il nostro. Tutto il mondo vuole venire in Italia, la pandemia ci ha costretti a chiudere temporaneamente ma siamo di nuovo pronti a ospitare il mondo. […] Intorno alla seconda metà di giugno il green pass sarà completamente operativo all’interno dell’Ue. Mentre aspettiamo il certificato europeo, il Governo italiano ha introdotto un “national green pass” per permettere alle persone di muoversi nel Paese dalle seconda metà di maggio“.
Con un mese di anticipo rispetto all’Europa, dunque, l’Italia testerà il green pass nazionale, volto a far ripartire uno dei settori chiave dell’economia del Paese – il settore turistico – che è stato pesantemente penalizzato dalle chiusure dovute alla pandemia. Il Governo, tuttavia, è intenzionato ad incentivare la ripresa dell’industria turistica garantento il via libera al turismo e alla mobilità di italiani e stranieri.
GREEN PASS NAZIONALE: CHI RIGUARDA
Il pass dovrebbe essere valido per tutti i cittadini dell’Unione Europea e forse anche per chi arriva da Stati Uniti e Israele, paesi con un alto numero di vaccinati, mentre dovrebbero esserne esclusi i turisti provenienti da paesi con alto numero di contagi, dunque inseriti nelle black list.
GREEN PASS NAZIONALE: COME FUNZIONA
I dettagli del Green pass nazionale verranno chiariti meglio con l’ordinanza del Ministero della Salute che entrerà in vigore dopo il 15 maggio, allo scadere di quella attualmente in vigore.
Tuttavia, stando a quanto si apprende da fonti governative possiamo anticipare che il certificato sarà valido sia per i cittadini italiani che hanno intenzione di rientrare in Italia, sia per gli stranieri, purchè siano in possesso della documentazione corretta:
- certificato di avvenuta vaccinazione con doppia dose,
- certificato di guarigione dal COVID da non più di sei mesi, rilasciato da una struttura sanitaria pubblica
- tampone negativo effettuato 48 ore prima dell’ingresso nel paese.
Il certificato da mostrare sarà quello rilasciato dalle aziende sanitarie o dai laboratori di analisi per i tamponi, non serviranno documenti particolari rilasciati da enti specifici.
GREEN PASS NAZIONALE: VALIDO PER L’ESTERO?
Per gli italiani che vogliono recarsi all’estero, invece, non sarà sufficiente il Green pass nazionale. Lo spostamento sarà regolamentato dalle indicazioni del paese straniero di destinazione, che non sempre coincidono con quelle valide in Italia.
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