“Quest’anno la giornata del 9 maggio, in cui celebriamo l’anniversario della dichiarazione Schuman del 1950 e la Festa dell’Europa, assume un carattere ancora più importante a fronte dell’avvio della Conferenza sul futuro dell’Europa. Un’iniziativa che auspichiamo possa costituire un’opportunità di concreto avanzamento nel percorso di integrazione politica, economica e sociale”. È quanto sottolinea il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra, sulla pagina Facebook della Cisl alla vigilia della festa dell’Europa. “Le parole pronunciate ieri a Porto dal Presidente del Consiglio Draghi tracciano una rotta ideale e allo stesso tempo concreta. L’Europa deve ripartire dal lavoro, dalla solidarietà e dall’equità. Fedele al suo progetto fondativo, l’Europa deve essere pronta a cogliere la sfida della ripresa dotandosi di strumenti comunitari per la protezione sociale e l’uguaglianza dei diritti e delle opportunità per donne, giovani e tutti coloro che oggi risultano essere ancora svantaggiati.
Ne ha necessità e urgenza anche per rafforzare la propria competitività e accrescere la propria autorevolezza internazionale. La pandemia che stiamo vivendo ha reso palese che l’Europa non può esistere senza valorizzare la propria dimensione comunitaria e solidale e non può prescindere dal contributo delle parti sociali per assicurare coesione sociale e competitività nelle sue politiche. Per la Cisl, che pone il valore della persona e del lavoro al centro delle proprie politiche, dare un concreto impulso al percorso di fratellanza europea, anche nella prospettiva della costituzione degli Stati Uniti d’Europa, costituisce una priorità assoluta. Tutto questo non può che partire da politiche comuni sul lavoro. Un impegno che abbiamo espresso chiaramente anche nel recente passato, come in occasione dei 60° anniversario della firma dei Trattati e che abbiamo voluto ribadire anche attraverso la sottoscrizione dell’appello su una Europa federale, sovrana e democratica, lanciato dall’Unione dei Federalisti Europei (UEF) e Gruppo Spinelli del Parlamento Europeo”.

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Fonte: cisl.it