Dopo il decreto Dignità, il Reddito di Cittadinanza, il Reddito di emergenza, vogliamo il “salario minimo unico europeo”.

Torna su uno dei cavalli di battaglia del M5S Luigi Di Maio, Ministro degli Esteri e leader dei pentastellati, parlando ieri alla conferenza “Il salario minimo per lavoratori e imprese” organizzata dal Movimento 5 Stelle. E lo fa sottolineando l’appoggio dei parlamentari ‘grillini’ alla proposta di Direttiva della Commissione Europea in discussione in questi giorni a Bruxelles.

“Il Movimento ne parla dal 2013”, ricorda Di Maio, e nel momento in cui l’Italia come il resto del mondo viene colpita da una crisi economica successiva alla pandemia, in Europa “noi siamo uno dei pochissimi Stati a non avere un salario minimo”, “21 Stati membri su 27 hanno un salario minimo per legge”.

“Avere il salario minimo significa costruire un meccanismo che consente al cittadino in difficoltà di poter avere gli strumenti per non diventare carne da macello rimarca Di Maio.

Infine il leader ci tiene a puntualizzare che il salario minimo per legge “non è una misura contro le imprese”, anzi “aumentando il potere di acquisto ovviamente crea anche un beneficio per l’intero sistema economico e per la imprese“. In realtà è a favore delle imprese perchè “mira a eliminare la concorrenza sleale”.

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