L’Ema – Agenzia europea per i medicinali – ha risposto positivamente alle domande di Draghi circa la richesta di fare il richiamo con un vaccino diverso dal primo e di rilasciare il pass vaccinale anche dopo una sola dose, anche se viene bocciata questa possibilità nel caso sia stata fatta con un vaccino a Rna messaggero (Pfizer o Moderna). Si tratta di informazioni che interessano molto gli italiani, dal momento che la stagione estiva incombe e il “green pass” europeo sarà pronto – afferma Draghi – a metà giugno.

Il quotidiano La Stampa in edicola oggi riporta le parole di una “fonte autorevole dal palazzo di Amsterdam” – dunque dell’Ema – riguardanti il “green pass europeo” e la sua durata:

Ragionevolmente [la durata del green pass, ndr] potrebbe essere fissata in un primo momento a 9 mesi, come già fatto dall’Italia, perché gli studi osservazionali sugli anticorpi dei vaccinati fino ad ora non si sono potuti spingere più indietro nel tempo. Ma presumibilmente il termine potrà poi essere prorogato almeno a un anno senza che i cittadini debbano chiedere alcun nuovo certificato“.

Non sappiamo ancora se il “green pass europeo” seguirà le stesse regole del pass italiano – rilasciato anche dopo aver fatto la prima dose del vaccino -, ma dall’Ema giungono notizie positive riguardanti la durata del certificato: 9 mesi, con la possibilità di prorogare il termine a un anno. Ciò significa che con l’imminente via libera delle vaccinazioni anche per gli adolescenti quest’estate si potrà realmente parlare di “ripartenza“, almeno in termini di libertà di movimento all’interno dell’Unione Europea, e cominciare a progettare nuovamente vacanze all’estero dopo un lungo periodo di restrizioni.

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