Se una parte d’Italia e d’Europa protesta contro il vaccino e i relativi obblighi vaccinali, c’è chi si fa vaccinare e ringrazia di aver avuto questa opportunità. Sono i lavoratori braccianti agricoli, per definizione ‘giornalieri’, perchè vengono chiamati ‘a giornata’ dove c’è bisogno di lavoro, sacrificio e capacità di adattamento.

Nel nostro Paese sono state molte le iniziative finalizzate ad immunizzare i lavoratori stagionali dell’agricoltura. Se ne contano diverse in varie province, spesso organizzati dalle organizzazioni di rappresentanza degli agricoli. E’ stato così a Venezia dove la Coldiretti Veneto si è attivata per far vaccinare la manodopera proveniente da Paesi Extracomunitari e Comunitari, in previsione di ripetere i numeri del 2020: solo nel veneziano 2.620 assunzioni stagionali (dati del Sistema Veneto Lavoro).

Ma iniziative simili vanno registrate anche a Foggia, Salerno, Ferrara, L’Aquila, Siracusa, ecc.

A raccontare l’esperienza di Saluzzo (Cuneo) è il quotidiano Domani che mette in luce come, senza scetticismi, i lavoratori agricoli stagionali si sono diretti con soddisfazione nei punti vaccinali della provincia perchè “non ci sono dubbi tra chi ha bisogno di lavorare per vivere:

“Giovani uomini, quasi tutti subshariani, hanno composto una lunga coda che si è sciolta solo a tarda serata. I timori che attraversano l’opinione pubblica italiana sono lontanissimi dalle loro sensibilità, concetti come ‘sperimentazione’, ‘rischio a lungo termine’ e così via sono avulsi da una realtà dove il vero rischio quotidiano è non avere un lavoro il giorno dopo. Oppure essere malati e perderlo il lavoro. E’ difficile intavolare una discussione sugli arogmenti che dividono l’Italia perchè semplicemente gli occhi si sgranano come a dire ‘ma che mi stata domandando?’. Emerge un processo di fiducia verso il farmaco nonché verso coloro che li hanno raggiunti e gli hanno parlato di questa possibilità. Al massimo sono state avanzate richieste di chiarimenti sul vaccino somministrato, il Johnson & Johnson, scelto in quanto monodose e quindi adatto a lavoratori stagionali che girano l’Italia e non solo. Tutti ovviamente potranno fruire del Green pass tra qualche giorno”.

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