La riforma degli ammortizzatori sociali non decolla. L’ultimo incontro tra il Ministro del Lavoro Andrea Orlando e le parti sociali, lo scorso 9 agosto, ha portato a un sostanziale ‘nulla di fatto’ e rinvio a settembre, con i rappresentanti delle aziende ( in particolare di quelle più piccole) che hanno manifestato più di qualche perplessità sulla questione dei costi di contribuzione.

E così, visto l’ulteriore slittamento, il Governo starebbe pensando ad una proroga della cassa integrazione Covid gratuita fino al 31 dicembre 2021. Lo rivela Il Sole 24 Ore in edicola oggi:

“il prolungamento per altri due mesi (novembre e dicembre) della cassa gratuita per il terziario e le piccole imprese per le quali il blocco generalizzato dei licenziamenti è previsto fino al 31 ottobre. Una sorta di ‘ponte’ in vista del nuovo assetto degli ammortizzatori, che, se non ci fossero intoppi, entrerebbe in vigore dal 1° gennaio 2022, anche se tra le varie ipotesi valutate c’era anche quella di uno slittamento al 1° luglio 2022, proprio per contenere i costi del progetto. L’ammortizzatore ‘ponte’ fino a dicembre avrebbe la funzione di aiutare a gestire una uscita ‘graduale’ dal blocco dei licenziamenti, sulla scorta di quanto fatto a fine giugno quando è terminato (tranne per il settore tessile-moda) il blocco degli atti di recesso nei settori industria e costruzioni”.

Dunque proroga per 8-9 settimane della Cig Covid gratuita per le piccole imprese che attualmente godono dello stesso trattamento fino al 31 ottobre. Si tratta soprattutto delle imprese del commercio, turismo e artigianato, i cui lavoratori non godrebbero però – secondo quanto anticipato dal quotidiano economico – del prolungamento del blocco dei licenziamenti di pari passo con la proroga della Cig gratuita. La sensazione è dunque che anche per le piccole imprese – come per l’industria – il blocco “Covid” dei licenziamenti sia arrivato al capolinea.

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