L’annuncio choc sul rialzo dei costi delle bollette energetiche è arrivato ieri dal Ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani durante un convegno organizzato dal sindacato. Lo riporta Il Fatto Quotidiano in edicola oggi:

“ieri pomeriggio da un’improvvida dichiarazione del ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, durante un convegno organizzato dalla Cgil. “Lo scorso trimestre – ha detto – la bolletta elettrica è aumentata del 20%, il prossimo trimestre aumenta del 40%, queste cose vanno dette, abbiamo il dovere di affrontarle”. Le cose le ha dette sì, ma peccato che non le abbia ancora affrontate anche se ha poi aggiunto che “il governo è impegnato per la mitigazione dei costi delle bollette”. Che i rincari in vista del consueto aggiornamento trimestrale di ottobre da parte dell’Arera (l’Autorità di luce, acqua e gas guidata da Stefano Besseghini), destinato alle 13 milioni di famiglie che si trovano nel mercato tutelato, fossero consistenti era ben noto dall’inizio dell’estate. Il rialzo delle materie prime legato alla ripresa economica, la riduzione delle forniture di gas dalla Russia e l’escalation senza precedenti dei prezzi delle quote di CO2 (cioè i permessi che i produttori di energia sono costretti a comprare per compensare le emissioni, scaricando poi i costi in bolletta) restano tra i principali fattori che porteranno dal 1° ottobre un nuovo rialzo a due cifre delle bollette elettriche e del gas”.

Dunque aumenti dei costi in vista dal 1° ottobre prossimo per le famiglie e per le imprese, con il Governo che si dice comunque disponibile a prendere provvedimenti per evitare la stangata di fine anno attraverso un intervento sul prelievo fiscale sulle bollette.

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