E’ stato ratificato dal Mims il decreto che approva le 159 proposte di progetti di rigenerazione urbana e di edilizia residenziale pubblica presentate da Regioni, Comuni e Città Metropolitane e che assegna 2,8 miliardi di euro del PNRR ed altri 20 milioni che derivano dai residui 2019/2020 per l’attuazione del Piano Nazionale della Qualità dell’Abitare.

Di queste risorse, il 40% sarà destinato a progetti che verranno attuati nel Mezzogiorno. Si tratta di interventi che hanno come obiettivo ridurre il disagio abitativo, rigenerare i centri urbani e riqualificare le periferie, che dovranno essere realizzati entro il 31 marzo 2026.

La Cisl accoglie con favore il finanziamento di questi progetti, perché ritiene importante dare una svolta nelle politiche per arginare il disagio abitativo in cui versano numerosi cittadini per poter migliorare in modo significativo il benessere e l’inclusione sociale.

Il recupero delle periferie e la rigenerazione urbana costituiscano un aspetto fondamentale per dar vita ad una riqualificazione del tessuto urbano in un’ottica di sostenibilità ambientale, economica e sociale, evitando ulteriore consumo di suolo e determinando ricadute positive sulle comunità e sui territori, anche e soprattutto in termini di crescita di occupazione di qualità.

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Fonte: cisl.it